TRENTARIGHE, il libro della settimana è: Un paese non è un’azienda

Rubrica a cura di Aldo Belli

Paul Krugman è un economista e saggista statunitense, nato nel 1953. Professore emerito di Economia e di Relazioni Internazionali all’Università di Princeton, ha vinto il Premio Nobel per l’Economia 2008. (edizioni Garzanti, 2015. In libreria €.9,00, formato digitale €. 6,99).

«Se ci pensate bene, il presidente gli Stati Uniti non chiede ai suoi consiglieri economici la descrizione di caratteristiche apprese, ma dei buoni consigli sul da farsi. Perché chi ha mostrato costantemente ottime capacità di giudizio nella gestione di un’azienda non è quasi mai in grado di dare al presidente buoni consigli sulla gestione del paese? Perché, in poche parole, un paese non è una grande azienda».

«I principi generali in base ai quali si deve gestire un’economia sono diversi – non più difficili da capire, ma diversi – rispetto a quelli che si applicano a un’azienda. Un dirigente che conosce bene la contabilità aziendale non è automaticamente in grado di leggere le statistiche sul reddito nazionale, che misurano cose diverse e usano concetti diversi. La gestione del personale e il diritto del lavoro non sono la stessa cosa, come non sono la stessa cosa il controllo finanziario e la politica monetaria. Un manager pubblico o un esperto economico deve apprendere un nuovo vocabolario e nuovi concetti, alcuni dei quali sono inevitabilmente matematici».

E «l’economia e il business non sono la stessa cosa, la padronanza dell’una non assicura la comprensione, e tantomeno la padronanza, dell’altra. Un leader aziendale di successo non è necessariamente più esperto di economia che, per dire, di strategia militare».

Non dubito che in molti non saranno d’accordo. Sicuramente in Italia. Dove si pensa che un avvocato sia più adatto di un professore di filosofia a fare il ministro della giustizia. Ma l’Italia, forse, non fa statistica, considerando che ormai è diventata una regola che un’illustre sconosciuto si levi una mattina e decida di fare il sindaco senza che abbia mai visto una delibera. E il bello, è che viene pure eletto!

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