TRENTARIGHE – L’invito alla lettura è con il libro “Agostino” di Alberto Moravia

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Rubrica a cura di Aldo Belli – Alberto Moravia non ha bisogno di presentazioni. Probabilmente, per molti, neppure il libro di questa settimana. L’ho scelto perché si svolge in estate, perché si svolge a Viareggio, e infine perché è il suo romanzo di formazione («Agostino», edizioni Bompiani, 2017, pagg. 192, epub

Aldo Belli

ebook €.6,99 in libreria €.12,00).

“Mio padre mi accompagnava a scuola, cascai, fui riportato casa e fu chiamato un medico. Dichiarò che avevo la tubercolosi ossea, cioè una coxite, ossia ero malato all’anca. Mi misero a letto. Passai due o tre mesi a letto e poi ricominciai a camminare e andai a Viareggio in vacanza. Avevo nove anni. A Viareggio successero molte cose: venni a sapere cos’era il sesso e anche cos’era la classe. Insomma, più o meno l’esperienza di fondo che ho raccontato in Agostino, anche se le situazioni e i personaggi sono frutto di invenzione”.
E’ il 1917, e Moravia ricorda che dalla spiaggia gli indicavano i sottomarini inglesi in pattugliamento del Mediterraneo.
«Agostino» disse Moravia, «è la cerniera che congiunge Gli Indifferenti ai libri successivi”. Per Gadda, è un romanzo sulla “psicologia del profondo”; Sanguineti lo cita come la più efficace trascrizione del “fatale masochismo borghese”. E’ un ‘romanzo di mare’, una ‘novel sea’.
Il libro lo scrisse nel 1942, la censura non rilasciò il nulla osta per la pubblicazione, e venne dunque la luce nel 1944 con il marchio della casa editrice “Documento” (proprietario l’amico Federico Valli), tiratura 500 copie corredate da tre disegni di Renato Guttuso. L’anno seguente, Valentino Bompiani gli propone di ripubblicare “Agostino”.
“Agostino…” (dice nel suo libro-intervista con Elkann) “in quei giorni della sua estate in una cittadina balneare che è Viareggio, scopre due cose fondamentali, almeno oggi nella vita: il sesso e la differenza di classe. Il sesso è ciò che in fondo determina il suo rapporto con la madre, dapprima vista da lui come genitrice sacra e inaccessibile, poi come una donna simile a tutte le altre. La differenza di classe è quello che lo divide dai suoi compagni di gioco proletari”.

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