TRENTARIGHE – L’invito alla lettura di oggi è: “Noi che gridammo al vento”

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Rubrica a cura di Aldo Belli – L’invito alla lettura di oggi è una libro di di Loriano Macchiavelli (Einaudi 2016, pag.384, eBook € 9,99, versione cartacea €.19,50) è un avvincente romanzo giallo con l’Italia come sfondo nello stile vivo e vivace dello scrittore bolognese (autore della serie di Sarti Antonio della Questura di Bologna, e di storie scritte a quattro mani con Francesco Guccini).

Loriano Macchiavelli (classe 1934) è uno dei fondatori del noir italiano. Scrive per fare contenta la moglie. Gesto d’amore ricambiato. La signora Franca raccolse il libro scritto al mare durante una vacanza d’estate del 1973 in Spagna, e inviò all’editore il manoscritto. Un anno dopo, Raffaele Crovi lo accolse nella collana Calibro 90, per l’editore Campironi. E da allora Macchiavelli non si è più fermato.
«Noi che gridammo al vento» è strapieno di personaggi, alcuni storicamente reali, altri di fantasia ma riconoscibili storicamente. C’è Don Giuseppe Agàte, Francesca chiamata Ceschina per i pochi che se lo possono permettere e protetta di Antonino Bontà, George Rocky ’u miricanu, e Zombi, ma non è il suo vero nome, di mestiere fa il ministro della Repubblica. Omero, che non tiene più il conto dei suoi anni. In ballo ci sono documenti segreti che se venuti alla luce potrebbero destabilizzare l’Italia. A muoversi sono più d’uno: la mafia, i servizi segreti, gli americani. E il presente si intreccia con il passato. Salvatore Giuliano, Bandito di Stato.
E’ il 1° maggio 1947. A Portella delle Ginestre hanno ripreso la tradizione di salire fin lassù per fare festa grande, a famiglie intere, abiti modesti freschi di pulito, fiaschi di vino, pane e formaggio, bandiere rosse, cantano durante il viaggio, le ragazze raccolgono fiori di ginestra e papaveri… Poi, all’improvviso… La gente gridava, piangeva, cadeva. I bambini che giocavano furono i primi a cadere «e quelli che non cadevano pensavano che stessero giocando e si chinavano sopra i poveri corpi e li incitavano: ‘Perché non vi alzate? Continuate a correre con noi!’.
Perché Stella ha lasciato Basilea per ritornare dopo tanti anni alla Piana degli Albanesi?

aldo belli

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