TRENTARIGHE – L’invito alla lettura di oggi è: «La Bibbia»

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L’invito alla lettura di oggi è «La Bibbia» (contrariamente all’ordine cronologico consiglierei di iniziare dal Nuovo testamento). Per i credenti e i non credenti. Anche solo poche pagine al giorno, senza pregiudizi affidandosi quietamente alle parole (suggerisco il testo ufficiale CEI del 1974, Edimedia di Firenze offre un’ottima edizione in formato digitale, €.2,99 per Kindle, €.3,99 su iTunes).

“LA BIBBIA”

di Aldo Belli

Il Lunedì dell’Angelo, la nostra ‘Pasquetta’, Gesù annunciò la sua resurrezione a Maria di Màgdala e alle altre donne, smentendo così la norma sociale che le voleva incapaci di un’attestazione valida. Maria di Magdala (nonostante gli equivoci della sua genesi) è la donna del peccato: uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui, «egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; e fermatasi dietro si rannicchiò piangendo ai piedi di lui e cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato. A quella vista il fariseo che l’aveva invitato pensò tra sé: Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice… Gesù volgendosi verso la donna, disse a Simone: Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non m’hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco».
Negli Stati Uniti solo il 7% non possiede una Bibbia e il 75% (in Italia il 27%) ha letto almeno un brano biblico nell’ultimo anno. Disse una volta Umberto Eco: «Perché i nostri ragazzi devono sapere tutto degli eroi di Omero e nulla di Mosè» (il dramma, presumo, è che non sappiano né di Mosè né di Omero!).

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