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Trova un ordigno, lo porta a casa e scrive su Facebook che lo vuole disinnescare: denunciato

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FIRENZE – E’ estremamente incauto maneggiare ordigni bellici trovati occasionalmente, i quali, anche dopo molti anni, mantengono la loro potenzialità offensiva ed assolutamente illegale, oltreché estremamente pericoloso, portarseli a casa per collezionarli.   Ieri sera, un giovane un giovane mugellano, amante della conservazione di residuati bellici, è finito nei guai con la legge per aver illegalmente detenuto detto materiale.
I Carabinieri sono venuti a conoscenza, tramite Facebook, che una persona stava cercando qualcuno in grado di disinnescare un ordigno bellico. Vista l’estrema pericolosità di tali oggetti e l’imprudenza di tale condotta, i militari si sono immediatamente attivati riuscendo ad individuare la persona ed intervenendo immediatamente con una perquisizione domiciliare, durante la quale, oltre a rinvenire un proiettile d’artiglieria contraerea da 20 mm risalente alla seconda guerra mondiale, sono stati trovati anche vari bossoli ed ogive, sempre risalenti all’ultimo conflitto bellico.
Il munizionamento è stato sequestrato e messo in sicurezza in attesa dell’autorizzazione alla distruzione che verrà effettuata dagli artificieri dell’esercito. Il giovane dovrà rispondere alla Procura della Repubblica di detenzione illegale di munizionamento da guerra.
In caso di rinvenimento di armi, munizioni o residuati bellici, è opportuno non toccarli e segnalare immediatamente il rinvenimento ai Carabinieri di zona o al 112, i quali attiveranno immediatamente la procedura per l’intervento degli Artificieri e la messa in sicurezza e/o brillamento degli ordigni.
Solo nel 2016, i Carabinieri della Compagnia di Borgo San Lorenzo, in Mugello, hanno effettuato ventuno interventi per ordigni bellici, rinvenuti prevalentemente nelle zone teatro dei più violenti scontri nel secondo conflitto mondiale e sempre prudentemente segnalati dai cittadini. L’ultimo intervento risale alla settimana scorsa, nel comune di Palazzuolo sul Senio, ove nel letto del fiume Senio è stata fatta brillare una bomba da mortaio di fabbricazione inglese. Questa mattina, i Carabinieri di Ronta, con gli Artificieri del Genio Ferrovieri dell’Esercito, stanno intervenendo nei pressi del torrente Rovigo, per mettere in sicurezza una bomba da mortaio segnalata da un escursionista.

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