Trovato con mezzo etto di cocaina in casa e arrestato, era appena uscito dal carcere

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LIVORNO – Sempre alta l’attenzione riposta dalla Guardia di Finanza nel contrastare la microcriminalità ed in particolare lo spaccio di stupefacenti nel centro cittadino di Livorno, recependo anche le indicazioni fornite dall’Autorità di Governo locale in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e le aspettative della cittadinanza, nell’ottica di garantire una stringente cornice di sicurezza sul territorio attraverso una capillare azione di prevenzione e repressione dei traffici illeciti.

Con tale auspicio, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Livorno hanno continuato ad intensificare, soprattutto in prossimità delle festività (che notoriamente raccolgono molti giovani, facili vittime di malfattori), le attività volte al contrasto del traffico e consumo delle sostanze stupefacenti.

Lo scorso 28 dicembre, nel corso di attività di perlustrazione delle vie prospicienti “Piazza Repubblica”, i finanzieri del 1° Nucleo Operativo del Gruppo di Livorno hanno individuato e fermato T.M. (30enne tunisino), già noto per essere stato arrestato nel maggio del 2016 per spaccio di sostanze stupefacenti, permanendo in regime detentivo presso il carcere “Le Sughere” per oltre un anno (fino ad ottobre 2017).

Nell’occasione, il giovane, alla vista dei militari, appariva visibilmente agitato e provava ad evitare il controllo, dichiarando ai militari di non avere al seguito sostanza stupefacente, pur dando chiari segni di nervosismo e timore non appena apprendeva dai medesimi che il controllo poteva essere esteso anche alla sua abitazione.

I militari, atteso il suo atteggiamento alquanto ambiguo, hanno, quindi, proceduto alla perquisizione dell’abitazione della persona controllata, individuando, abilmente occultati dietro dei portaoggetti, quasi mezzo etto di cocaina, diviso in otto involucri, oltre ad un bilancino di precisione ed altro materiale notoriamente utilizzato per il confezionamento in dosi dello stupefacente.

I finanzieri, informata la locale Procura della Repubblica, hanno, così, proceduto all’arresto del cittadino tunisino ed al sequestro dello stupefacente, che sarebbe stato diretto sulla piazza livornese, per il presumibile consumo anche da parte di giovanissimi. In data 30 dicembre, il Giudice, a termine del processo per “direttissima”, ha poi applicato la misura della custodia cautelare in carcere di conseguenza i finanzieri hanno tradotto la persona presso la casa circondariale de “Le Sughere”.

 

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