Truffa del finto carabiniere ad Aulla, due arrestate

Una 73enne di Aulla, in provincia di Massa Carrara, è stata vittima di una truffa messa in atto con la tecnica del finto carabiniere, poi sfociata in una rapina. I carabinieri di Pontremoli, con la collaborazione dei militari di Fivizzano, hanno arrestato in flagranza due donne italiane di 52 e 35 anni, indiziate per il fatto. Secondo la ricostruzione dei militari, la pensionata sarebbe stata contattata sul telefono fisso da un sedicente maresciallo dei carabinieri, che le avrebbe chiesto anche il numero di cellulare.

Alla donna sarebbe stato riferito che erano in corso accertamenti sulla sua auto, coinvolta, secondo quanto sostenuto dal falso militare, in un furto in gioielleria. Con il pretesto di mettere al sicuro i suoi beni, alla 73enne sarebbe stato annunciato l’arrivo di una presunta collega. Una delle due indagate si sarebbe quindi presentata a casa dell’anziana, mentre la seconda sarebbe rimasta all’esterno con il ruolo di “palo”.

La finta incaricata avrebbe minacciato la pensionata, prospettandole l’arresto per oltraggio a pubblico ufficiale se non avesse consegnato oro e denaro. Intimorita, la donna avrebbe consegnato beni per circa 6mila euro. Durante la consegna, però, la 73enne si è insospettita e ha iniziato a seguire a piedi le due donne, chiedendo aiuto a vicini e passanti. Questi ultimi sono riusciti a rallentarne la fuga, consentendo ai veri carabinieri di intervenire e bloccarle. La refurtiva è stata recuperata e restituita interamente alla pensionata. L’arresto è stato convalidato e per le due donne è stata disposta la custodia cautelare in carcere a Sollicciano.

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