Truffa del finto carabiniere, due arresti a Viareggio

Due arresti a distanza di pochi giorni con un filo conduttore: la truffa del finto carabiniere. Sono quelli avvenuti tra domenica 13 e martedì 15 luglio a Viareggio e che hanno visto finire in manette un 27enne e un 45enne.

Il primo, ovvero quello di domenica, è nato dopo che una pattuglia della polizia ha notato un uomo che, sulla passeggiata, alla vista della volante ha improvvisamente tentato di allontanarsi, dandosi alla fuga. Una fuga breve coi poliziotti che lo hanno immediatamente raggiunto e bloccato.

Portato in commissariato per accertamenti, dai controlli è emerso l’uomo, un 27enne napoletano, era ricercato da circa un anno, destinatario di un ordine di cattura emesso dal tribunale di Roma.

L’uomo sarebbe ritenuto il “centralinista” di un gruppo criminale dedito alle truffe del “finto carabiniere”: contattava telefonicamente le vittime inducendole a consegnare denaro e beni preziosi. A suo carico sono state contestate oltre 40 truffe, tra consumate e tentate, commesse nel solo 2023. Nelle successive perquisizioni, tra casa e cabina di uno stabilimento balneare, sono stati sequestrati numerosi dispositivi informativi. Il 27enne è stato poi condotto in carcere a Lucca, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il secondo arresto è avvenuto invece nella giornata di martedì, in questo caso nella frazione di Torre del Lago. L’uomo, 45enne anch’esso di origine napoletana in vacanza in zona, è stato fermato in una struttura ricettiva. Dagli accertamenti è risultato che sul 45enne pendeva un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal tribunale di Vicenza in quanto ritenuto responsabile di una rapina commessa il 23 giugno 2026 nella stessa città veneta. Rapina realizzata anch’essa attraverso la tecnica del “finto carabiniere”.

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