Truffa mascherine, Alberti e Montemagni (Lega): “Buttati 50 milioni di euro per propaganda di Rossi”

“Tutta la vicenda mascherine ‘made in Tuscany’ si è trasformata in un grande caos e una operazione simpatia di Rossi – dicono Elisa Montemagni, Capogruppo Lega in Consiglio regionale, e Jacopo Alberti, consigliere regionale della Lega – adesso che son venute fuori le magagne, il Governatore non ha avuto nemmeno il coraggio di venire a spiegarci in aula come è stato possibile buttare 50 milioni di euro per delle mascherine che non sono validate ancora dall’Istituto superiore di Sanità. Quelle mascherine distribuite gratis che erano il vanto di Rossi, sono state distribuite ai medici e successivamente ai cittadini senza certificazioni, milioni di mascherine inefficaci, pagate con i soldi dei toscani. Non ci crediamo che le mascherine ‘balorde’ sono andate solo alla Protezione Civile, e guarda caso a Estar sono andate quelle fatte bene”.

“Abbiamo chiesto le dimissioni di Rossi, tanto un mese più o meno ormai non fa differenza, però forse possiamo risparmiare qualche milione di euro che fino a ora abbiamo speso per questa operazione simpatia. Abbiamo chiesto la sospensione degli indagati, perché chi ci dice che domani, con un possibile nuovo innalzamento del contagio, non sia di nuovo messo in mano a queste persone l’approvvigionamento di mascherine? Lo stesso per chi è coinvolto nella truffa dei ventilatori. Sapevamo che ci avrebbero votato contro, ma dovevamo farlo, per tutti i cittadini toscani che in questi mesi non hanno mai smesso di segnalarci i loro dubbi e sospetti sulle mascherine distribuite gratis, e per loro noi oggi ci abbiamo messo la faccia e non smetteremo di chiedere la verità su questi sprechi di denaro pubblico. La Regione, Rossi e Estar non possono continuare a trincerarsi dietro all’emergenza – concludono i due esponenti del Carroccio – perché ‘affidamento in somma urgenza’ non vuol dire ‘affidamento senza controllo’. E in queste settimane è emerso chiaramente che il controllo non c’è stato”.