Quasi 1.900 ospiti e circa mille pernottamenti in più rispetto allo scorso anno, ma con una frenata netta a giugno. È questo il quadro dei flussi turistici a Colle di Val d’Elsa tra marzo e giugno 2026, sulla base dei dati relativi all’applicazione dell’imposta di soggiorno raccolti attraverso il portale comunale.
Nel periodo considerato gli ospiti sono stati 31.480, contro i 29.626 dello stesso periodo del 2025, con una crescita del 6,3%. I pernottamenti sono passati invece da 66.277 a 67.254, segnando un aumento dell’1,5%.
Il dato complessivo è sostenuto soprattutto dall’andamento dei primi tre mesi. A marzo gli ospiti sono aumentati del 10,5% e i pernottamenti del 15,6%. Ad aprile la crescita è stata rispettivamente del 21,4% e del 9,9%, mentre a maggio gli arrivi sono saliti del 10,3% e le presenze del 3%.
A giugno, però, il quadro cambia. Gli ospiti sono scesi da 8.982 a 7.882, con una flessione del 12,2%, mentre i pernottamenti sono passati da 21.486 a 19.006, in calo dell’11,5%.
Un rallentamento che, secondo i dati disponibili, interessa anche il più ampio ambito turistico delle Terre di Siena. Il confronto va comunque letto con cautela: i dati del primo semestre 2026 dell’Osservatorio Turistico Regionale sono ancora provvisori e l’ultimo aggiornamento disponibile riguarda il 73,9% delle strutture rispondenti.
“Il confronto tra periodi omogenei – sottolinea l’assessore al Turismo e Commercio, Carlotta Lettieri – ci restituisce per Colle un risultato complessivamente positivo. Nei quattro mesi considerati sono aumentati sia gli ospiti sia i pernottamenti. Giugno mostra però una flessione che non intendiamo sottovalutare e che si inserisce in un quadro più ampio di rallentamento. I dati devono essere letti con attenzione, senza enfatizzare quando sono positivi e senza drammatizzare quando sono negativi. Monitorare significa comprendere come cambiano i flussi turistici e utilizzare queste informazioni per orientare le nostre scelte”.
C’è poi un altro elemento da considerare: la durata dei soggiorni. Tra marzo e giugno la permanenza media è scesa da 2,24 notti per ospite nel 2025 a 2,14 nel 2026. Aumentano quindi gli arrivi, ma diminuisce leggermente il tempo trascorso in città.
Una dinamica che si inserisce in un andamento già osservato a livello regionale. Nel 2025, in Toscana, gli arrivi erano cresciuti dell’1,38%, mentre le presenze avevano registrato un incremento molto più contenuto, pari allo 0,12%.
“La durata del soggiorno – prosegue Lettieri – è uno degli aspetti sui quali dobbiamo lavorare. Non conta soltanto quante persone arrivano a Colle, ma anche quanto riescono a conoscere e vivere la città. La sfida è offrire sempre più motivi per fermarsi, mettendo in relazione il patrimonio culturale, la Via Francigena, l’Elsa, gli eventi, il commercio, le produzioni locali e le esperienze offerte dal territorio. È così che una visita può trasformarsi in un soggiorno”.



