“La programmazione è un elemento essenziale per lo sviluppo delle imprese. È sbagliato cambiare le regole in corso. Emblematici i casi di Firenze e Forte dei Marmi. Danni enormi per imprese e proprietari”
FIRENZE – “La stagione estiva si sta chiudendo, e notiamo come rallenta la crescita del turismo in Toscana. Secondo i dati elaborati dal Centro Studi Turistici di Firenze, per conto di Toscana Promozione Turistica, dopo gli ottimi risultati di inizio stagione, c’è stato un graduale rallentamento, a luglio e nei primi giorni di agosto. La flessione (-0,4%) è stata però contenuta grazie al consolidamento della domanda straniera e alla ripresa post-ferragostana. Ancora in calo la domanda italiana, dato che ha accomunato stabilimenti balneari e ristorazione, ma anche le strutture ricettive hanno registrato una riduzione ulteriore della durata dei soggiorni e delle richieste di servizi aggiuntivi. Si attendono adesso le prenotazioni di settembre, in leggero ritardo rispetto ai valori dello scorso anno. Molto dipenderà dall’andamento del meteo. I dati purtroppo confermano le difficoltà anche del comparto balneare, con cali di presenze evidenti in tutta la costa compresa la Versilia”. Lo afferma il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, capolista nel collegio di Firenze 1.
“In questo contesto internazionale di estrema incertezza – avverte Stella – la programmazione delle amministrazioni comunali diventa elemento essenziale per lo sviluppo delle imprese, per questo esprimiamo preoccupazione per le scelte di alcune amministrazioni, in particolare quello che è successo a Firenze e Forte dei Marmi è emblematico, cambiare le regole durante la stagione significa mettere in difficoltà le nostre imprese con gravissime ripercussioni anche occupazionali. Firenze sceglie di cambiare le regole sulle locazioni turistiche, non considerando gli atti di compravendita in essere, chi aveva comprato ed aveva iniziato a ristrutturare, le prenotazioni già prese, gli impegni con le banche; Palazzo Vecchio sceglie di cambiare la fermata per i bus turistici di fatto mettendo in crisi tutte le attività commerciali di Santa Croce”.
“Anche il caso Forte dei Marmi è emblematico: a inizio estate il Comune aveva autorizzato fino a 40 serate di eventi e cene in spiaggia, salvo ridurle a 7 a fine luglio, in piena stagione, con conseguenti danni per gli operatori. Alcune amministrazioni comunali, invece di sostenere uno dei settori che più contribuiscono a PIL e occupazione – accusa Stella – creano incertezze che bloccano programmazione e investimenti. Scelte schizofreniche che rischiano di aggravare la crisi del turismo. I sindaci pensino a risolvere i problemi legati al degrado e alla criminalità crescente, invece di mettere in crisi con le loro scelte i nostri imprenditori”.



