Tutti in piazza contro il Decreto Salvini

PISA – Diverse decine di persone hanno preso parte ieri, 17 luglio, in piazza Garibaldi, alla manifestazione lanciata dalla Rete Antirazzista Pisa per dire ‘No’ alla legge Salvini e al Decreto Salvini bis, che dovrebbe andare in discussione in Parlamento nelle prossime settimane. Diverse le realtà scese in piazza: collettivi, studenti, sindacati e partiti politici, ma anche semplici cittadini. “Chiediamo – hanno spiegato i manifestanti – che il Parlamento non converta in legge il Decreto Sicurezza bis, che la legge Salvini sia ritirata e che siano ripristinate le risorse dedicate ad un’accoglienza degna e diffusa nei territori, a partire da quello di Pisa”.

“Il ‘Decreto Sicurezza bis’ – proseguono dalla Rete Antirazzista – contiene norme che violano la nostra Costituzione, le convenzioni internazionali sul diritto del mare e il diritto di asilo, oltre al più elementare dovere di umanità: quello di salvare chi è in pericolo di vita. Se il Parlamento lo converte in legge, saremo tutti più insicuri e meno civili. Queste norme servono solo ad alimentare l’odio contro chi salva i migranti in mare, distraendoci dalle difficoltà economiche del paese, dai tagli del governo alla scuola (- 4 miliardi) e alla sanità (- 2 miliardi), dall’ingiustizia della fat tax e dalla secessione delle regioni più ricche con la cosiddetta ‘autonomia differenziata’”.

Un approccio “repressivo” che, spiegano i manifestanti, “ritroviamo anche sul piano locale, dove l’amministrazione a trazione leghista esce dal progetto SPRAR minando il lavoro di chi si adopera per l’integrazione e l’inserimento dei migranti nel nostro tessuto sociale. La stessa amministrazione che nega l’iscrizione anagrafica ai richiedenti asilo, nonostante ormai in Italia si sprechino i ricorsi, tutti vinti, contro questa norma incostituzionale”.

“La Rete Antirazzista di Pisa – concludono i manifestanti – è parte attiva di quella comunità solidale che non si rassegna all’indifferenza e alla violazione dei diritti umani, civili e sociali. Siamo per la libertà di circolazione in Italia, in Europa e in particolare in tutto il Mediterraneo. Siamo per la libertà di manifestare, di esprimere pubblicamente e pacificamente il proprio pensiero, e certamente vogliamo uno stato sociale degno di questo nome, che non intralci l’accoglienza e la solidarietà, ma che la promuova.