Mare calmo e vento in poppa, i primi consigli dalla Capitaneria

0

VERSILIA – Inizia la primavera, voglia di sole, di mare e… di pesca!

E cominciano le raccomandazioni della Capitaneria di porto Guardia Costiera.

Prima di prendere il largo, è opportuno verificare le dotazioni di sicurezza della vostra barca e i documenti di bordo, portando al seguito soltanto gli attrezzi da pesca consentiti.

Ricordate che è necessario essere in possesso del tesserino di riconoscimento come pescatori sportivi. Non costa nulla, basta iscriversi direttamente sul sito internet del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali o chiedere ausilio all’ufficio pesca della Capitaneria di Porto.

Si ricorda che la validità dei certificati in scadenza è stata prorogata al 31 dicembre del 2015 e non occorre effettuare una nuova registrazione sul sito né modificare i dati esistenti. Si potrà quindi effettuare pesca sportiva e ricreativa esibendo semplicemente il tesserino già in possesso.

La Guardia Costiera, inoltre, ricorda alcune regole fondamentali nel rispetto della normativa sulla pesca sportiva e ricreativa:

  1. È vietata la vendita del pescato
  2. È vietata la cattura giornaliera di pesci, molluschi e crostacei in quantità superiore a 5 kg per ogni pescatore, salvo il caso di un esemplare di peso superiore
  3. È vietata la cattura giornaliera di più di un esemplare di cernia (di qualunque specie) per ogni pescatore
  4. È vietata la cattura giornaliera di più di un esemplare di tonno rosso per ogni imbarcazione autorizzata
  5. È vietata la cattura giornaliera di più di un esemplare di pesce spada per ogni imbarcazione autorizzata
  6. È vietata la raccolta giornaliera di più di 50 ricci di mare per ogni pescatore. Tale raccolta deve effettuarsi solo a mano ed in apnea e non nei mesi di maggio e giugno
  7. È vietato catturare, detenere a bordo, trasbordare e sbarcare femmine mature (ovvero con uova) di astice e di aragosta. La pesca di astice e di aragosta è inoltre vietata dal 1 gennaio al 30 aprile
  8. È vietato l’uso di unità nautiche diverse da quelle da diporto
  9. È vietato l’uso del palangaro per la cattura di tutte le specie altamente migratorie
  10. È vietato pescare a distanza inferiore a 500 metri dalle unità in attività di pesca professionale
  11. È vietato l’uso di fonti luminose, ad eccezione della torcia nella pesca subacquea e della lampada nella pesca con la fiocina.

Controllate, inoltre, le specifiche Ordinanze emanate in materia dalla Capitaneria di Porto o contattate direttamente gli uffici.

La Guardia Costiera di Viareggio vi augura “mare calmo e…vento in poppa”!

 

No comments

*