Mare Sicuro, i primi dati: prevenzione la parola d’ordine. In Capitaneria i campi scuola

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VIAREGGIO -Un ventina di ragazzi di età compresa tra 11 e 17 anni ed i loro accompagnatori, che stanno frequentando in questi giorni un campo scuola della Protezione Civile, hanno visitato la sede operativa ed i mezzi navali della Guardia Costiera di Viareggio, intensamente impegnati nell’Operazione estiva “Mare Sicuro 2017”, voluta dal Comando Generale delle Capitanerie di porto e coordinata a livello regionale dalla Direzione Marittima della Toscana.

La giornata con i ragazzi è stata organizzata dalla Capitaneria di porto e dalla Pubblica Assistenza di Stazzema, in collaborazione con l’Anpas Nazionale ed il Dipartimento di Protezione Civile Nazionale.

Il campo scuola vuole sensibilizzare i più giovani alla salvaguardia dell’ambiente, anche marino, ed avvicinarli al mondo della Protezione Civile e delle sue tante articolazioni, tra cui appunto il corpo delle Capitanerie di porto- Guardia Costiera.

D’altronde, proprio la prevenzione e la diffusione della cultura del mare sono le parole d’ordine cui si ispira da sempre l’operazione estiva Mare Sicuro, giunta anche per il 2017 al giro di boa.

A margine della gradita visita dei ragazzi, la Guardia Costiera di Viareggio ha diffuso i primi numeri dell’attività svolta dai militari da metà giugno ad oggi, con risultati estremamente soddisfacenti in termini di sicurezza della balneazione e della navigazione, anche grazie alle dalle favorevoli condizioni meteo-marine che hanno caratterizzato la stagione.

A testimonianza di come sia alta l’attenzione e la preparazione professionale di tutti gli operatori per la serenità e la sicurezza collettiva, si è rivelato prezioso anche l’operato svolto dalla rete di assistenti bagnanti, del presidio acquatico dei Vigili del Fuoco di Lido di Camaiore, del Servizio 118, delle Associazioni dei balneari e delle varie Associazioni di Protezione Civile e Volontariato, sempre sotto il coordinamento della sala operativa della Capitaneria di porto Viareggio.

Sul fronte del soccorso in mare, compito primario della Guardia Costiera, nel periodo di riferimento (dal 17 giugno ad oggi), nelle acque della Versilia le tre motovedette dipendenti CP 813, CP 563 e GC A78, hanno compiuto 13 interventi di salvataggio ed assistenza in mare, più o meno difficoltosi, ma tutti a buon fine, per un totale di 25 persone assistite.

I decessi sono stati 5, ma nessuno di questi è riconducibile ad ipotesi di annegamento, bensì a malori occorsi in spiaggia o a pochi metri dalla riva.

Tanti i controlli effettuati sul demanio marittimo ed in mare ad unità da diporto, barche da traffico e da pesca, per oltre 3000 controlli ed oltre 800 miglia nautiche percorse.

Ai diportisti virtuosi, in regola con documenti e dotazioni di bordo, sono stati rilasciati quasi 300 bollini blu, tagliandi adesivi grazie ai quali eviteranno di massima ulteriori controlli di routine.

Le pattuglie a terra, con la ben nota divisa estiva “Guardia Costiera”, hanno verificato che, da Torre del Lago a Forte dei Marmi, i 444 stabilimenti balneari e le varie spiagge libere ed attrezzate rispettassero l’ordinanza di sicurezza balneare n° 71/2015 della Capitaneria di porto di Viareggio: più che soddisfacente la situazione riscontrata in relazione ai tanti controlli fatti.

3 le notizie di reato elevate (1 per inquinamento ambientale e 2 per occupazione abusiva di suolo demaniale).

Gli illeciti amministrativi riscontrati in mare e sulle spiagge sono stati invece 118.

Le irregolarità hanno riguardato in particolare la sicurezza della navigazione ed il diporto nautico (65 violazioni in totale, in particolare per mancanza di documenti e dotazioni di bordo, per navigare od ormeggiarsi nella fascia dei 300 metri riservata prioritariamente alla balneazione, per il mancato rispetto delle formalità burocratiche da espletare in caso di arrivo e partenza dal porto di Viareggio o per altre operazioni portuali), l’ordinanza di sicurezza balneare (14 violazioni riscontrate in questo ambito, in particolare nel comportamento degli assistenti bagnanti, per gravi carenze nelle dotazioni di primo soccorso e salvataggio degli stabilimenti o per attività balneari non autorizzate), la pesca marittima (39 sanzioni, derivanti in particolare dalla pesca sportiva, dalla pesca in zone o con attrezzi vietati, da irregolarità nella tracciabilità dei prodotti ittici).

Siamo orgogliosi di quanto fatto fino ad oggi per la collettività – dichiara il Vice Comandante Federico Giorgi – soprattutto in termini di prevenzione dei comportamenti illeciti o pericolosi; naturalmente, la soglia di attenzione rimarrà alta fino alla conclusione dell’operazione, prevista per metà settembre. Cogliamo quindi l’occasione per raccomandare ancora buon senso e la massima prudenza in mare e sulle spiagge e per ricordare, in caso di emergenza, il numero blu gratuito 1530”

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