Tsunami sulla Polizia di Lucca, arrestato un commissario per corruzione

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LUCCA – Ztunami sulla Polizia: un commissario, già in forza ad Ostia ed attualmente a Lucca, Antonio Franco, è finto agli arresti domiciliari per corruzione, ed il gestore di alcune sale giochi, Mauro Carfagna, è finito in carcere. E’ questo il bilancio di un’indagine diretta dalla Dda di Roma ed eseguita dalla Squadra Mobile. Ad emettere le misure restrittive, su richiesta del procuratore aggiunto Michele Prestipino e del sostituto Mario Palazzi, è stato il gip Simonetta D’Alessandro. Secondo gli inquirenti il dirigente della Polizia di Stato sarebbe intervenuto a seguito di controlli nelle sale giochi ed effettuati dal personale di polizia appartenente al commissariato da lui diretto, per assicurare un esito favorevole delle procedure amministrative attivate o, comunque, di minore pregiudizio. Il poliziotto avrebbe anche informato il gestore delle sale dei controlli e si sarebbe adoperato affinché non risultasse, nei suoi locali, la presenza di Ottavio Spada, noto esponente della criminalità di Ostia. In cambio, il commissario, avrebbe ricevuto il pagamento del canone mensile di locazione di un appartamento a Ostia da parte del gestore, considerato dagli un personaggio “inserito in un contesto criminale lidense di indubbio spessore”. Dalle indagini sono  emersi “i contatti e la costante presenza nelle sale giochi da lui gestiteì di esponenti della criminalità di Ostia, quali Roberto Pergola e Ottavio Spada, detto Marco”.

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