Ucraina: Nyt, le sanzioni non fermano i russi a Forte dei Marmi

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FORTE DEI MARMI – A marzo, a Forte dei Marmi, “parco giochi dei russi ricchi”, un senso di apprensione si e’ impadronito degli operatori turistici. I russi, che generalmente in quella stagione cominciano a telefonare per prenotare alberghi, ville e anche elicotteri, non si erano ancoa fatti vivi. Il loro era ‘il silenzio delle sanzioni’. Ma poi la paura e’ passata. Sono tornati come ogni anno, con le tasche piene di soldi da spendere. Lo scrive oggi il New York Times in una corrispondenza dalla celebre localita’ della Versilia, raccontando anche il sollievo di alcuni imprenditori locali. Come Paolo Corchia, proprietario dell’Hotel President, secondo il quale “per alcuni giorni c’e’ stata una pausa e sembrava che gli affari stessere rallentando”, ma poi tutto e’ “tornato alla normalita'”. Una normalita’, scrive il Nyt, che include negozi che vendono mocassini di coccodrillo di colore viola a 1.690 euro, lettini con baldacchino sulla spiaggia a 250 euro al giorno, o elicotteri a noleggio per una gita a Montecarlo per 4.450 euro.
Il turismo russo e’ cresciuto rapidamente in Italia, del 25 per cento solo nel 2013, nota il Nyt, che cita anche una imprenditrice russa orami residente a Forte dei Marmi, Irina Krassiouk, secondo la quale “qui e’ bellissimo, sicuro, pulito, equipaggiato con yacht da noleggiare e pieno di gente elegante”.

“Gli oligarchi russi non hanno cambiato nulla a causa della guerra” in Ucraina, osserva senza scomporsi Indrek Alberg, un altro imprenditore russo di casa a Forte, che – riferendosi alla localita’ toscana – aggiunge: “Noi siamo come la Crimea, chiederemo di essere parte della Russia”. Salvo precisare subito che, ovviamente, sta solo “scherzando”

Foto di Sergey Ponomarev

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