Uffizi gratuiti per la vigilia del Capodanno Fiorentino

FIRENZE – Domani, 24 marzo saràa Vigilia del Capodanno fiorentino e nascita di Francesco I de’ Medici che espose il primo nucleo della collezione granducale agli Uffizi. Fino dal 1750 la data del 25 marzo a Firenze venne assunta come inizio del calendario civile. In altre città italiane ed europee, sin dal 1582, era invece già in vigore il Calendario Gregoriano in base al quale l’anno iniziava il 1° gennaio. La ricorrenza era considerata giorno festivo ed una gran folla, sia cittadina sia del contado, il 25 marzo si recava alla Basilica per venerare l’immagine miracolosa della Vergine Annunciata. Racconta la storia popolare che i Servi.

Uffizi, Palazzo Pitti e giardino di Boboli gratuiti, domenica 24 marzo, in occasione della ricorrenza. Questa giornata di accesso libero è la prima delle date di apertura speciale gratuita fissate dalle Gallerie degli Uffizi per il 2019.

Negli spazi della Galleria delle statue e delle pitture, oltre alla collezione permanente, ricorda una nota del complesso, sono al momento visibili anche le sculture dell’esposizione temporanea ‘Essere’, con opere dell’artista inglese Antony Gormley.
Mentre a Palazzo Pitti sono quattro le mostre temporanee in corso: ‘Animalia Fashion’, dedicata al particolare rapporto tra la moda e le forme del mondo animale, la monografica dell’artista contemporanea americana Kiki Smith, l’esposizione collettiva ‘Lessico femminile. Le donne tra impegno e talento 1861-1926’ e ‘Il Carro d’oro di Johann Paul Schor. L’effimero splendore dei carnevali barocchi’.

 

Nel passato, a Firenze, nel giorno del 25 marzo, per celebrare il capodanno e la Vergine Maria protettrice della città, il clero e le magistrature cittadine si recavano in processione solenne alla Basilica della Santissima Annunziata; la ricorrenza era considerata giorno festivo ed una gran folla, sia cittadina sia del contado, il 25 marzo si recava alla Basilica per venerare l’immagine miracolosa della Vergine Annunciata. Racconta la storia popolare che i Servi di Maria, fondatori della Basilica, fecero dipingere l’affresco della loro ‘Vergine Gloriosa’ nel 1252 a un certo frate Bartolomeo, ma il pio artista, nel momento in cui si trovò a delineare il volto della Madonna, fu preso da un vuoto creativo e fu incapace di procedere nel lavoro; fece diversi tentativi che Io lasciavano però sempre più insoddisfatto, tanto che il poveretto quasi decise di abbandonare l’impresa. Una sera, improvvisamente fu preso da una strana sonnolenza; al suo risveglio, narra infatti la leggenda che il volto della Vergine gli si parò davanti prodigiosamente dipinto dagli angeli; il miracolo era compiuto! Questa Immagine venne considerata miracolosa e oggetto di grande venerazione soprattutto da parte degli sposi che ancora oggi si recano alla Basilica per lasciare il proprio mazzolino di fiori e chiedere benedizioni per la loro unione.

 

La festa deI 25 marzo a Firenze, per molti secoli, ha intrecciato motivazioni religiose e laiche insieme; da sempre il momento laico si esprime attraverso la consueta fiera che si svolge nella bella piazza della Santissima Annunziata: le bancarelle accolgono una folla curiosa spinta dalla devozione mariana e dal brio legato al ritorno della primavera, la data è infatti prossima all’equinozio di primavera che vede il risveglio della natura dopo i mesi invernali. “