“Umanità, questa sconosciuta: ci si accorge della povertà solo con l’ondata del gelo”

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CARRARA – “Ci si accorge solamente adesso che anche a Carrara definita la patria del marmo ci sono persone che vivono in situazioni di povertà assoluta.Cè voluta l’ondata di gelo. Ma che scoperta, wow .Carrara una delle città più degradate e povere d’Italia,nnon ci sono luoghi di aggregazione sociale,non ci sono cinema e teatri,non c’è un bel niente. Se davvero Carrara fosse la patria del marmo come dicono e continuano a far intendere le istituzioni non esisterebbero il degrado e l’impoverimento sociale,tutti avrebbero un impiego e un tetto sopra la testa”. La nota stampa arriva da “La Fiaccola dell’Anarchia”: “Poi però quando qualcuno trova un riparo come è accaduto pochi giorni fa viene cacciato fuori dalla stazione perché ci si nasconde dietro la scusa della sicurezza e del decoro urbano, sono queste le contraddizioni delle istituzioni e delle sue leggi. Sarebbero tante le cose da dire su Carrara e la sua amministrazione ma ci limitiamosolamente a sottolineare quell’ipocrisia comune ad ogni città le qualii adottano le solite politiche a vantaggio del capitale e dei pochi borghesotti della zona che si arricchiscono sfruttando il territorio e il lavoro delle persone. Adesso si dice che bisogna dare un tetto a chi non lo ha e già fa freddo e si può morire ed esce il senso caritatevole delle istituzioni e della chiesa pronte ad accogliere nelle Caritas e nelle varie associazioni che vivono del buonismo dei borghesotti che prima sfruttano e poi si lavano le coscienze con laute mance perché bisogna speculare anche su questo ovviamente. E si è proprio così che funziona,bravissimi,da applauso. Le persone cari miei non vogliono il vostro assistenzialismo caritatevole,vogliono conservare la loro dignità,questa sconosciuta agli sfruttatori ai quali basta dare solo un occhio al conto in banca ed inzupparsi la mano nell’acquasanta e farsi il nome del padre. Si continua a sparare al cuore delle persone e ci si meraviglia perché poi la gente muore. La storia di faccia di cane continua. “E intorno il nulla! Fame e miseria” Cit. dall’Andrea Chenier di Umberto Giordano”.

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