Un anno senza Davide: “Astori vive in ognuno di noi”

FIRENZE- In questo lunedì 4 marzo 2019 tutta la Fiorentina, di ritorno dalla trasferta di Bergamo, partecipa alla Messa alla parrocchia di San Pellegrino Terme, in Val Brembana, provincia bergamasca, il paese natale di Astori. E’ il giorno del ricordo, è il giorno delle lacrime dedicate a Davide Astori. Il mondo del calcio rende omaggio al capitano della Fiorentina, morto esattamente un anno fa nella maledetta trasferta di Udine, quando la mattina della partita fu trovato senza vita nella sua camera, ucciso da un malore che lo ha colto nel sonno.
Oltre 300 persone in chiesa a stringere in un abbraccio i genitori di Davide, Anna e Renato e i fratelli Marco e Bruno. Assente la compagna Francesca, rimasta a casa con la piccola Vittoria. Presente tutta la Fiorentina con giocatori e dirigenti, una delegazione del Cagliari con il presidente Giulini, il dirigente Daniele Conti e Cossu, gli ex viola Badelj e Saponara, Antonelli dell’Empoli. Volti tristi e tanta commozione.

La Fiorentina è arrivata prima delle otto, l’ora fissata per la cerimonia, in pullman. C’erano tutti i giocatori e lo staff tecnico e societario. C’erano il club manager viola Giancarlo Antognoni, il direttore generale dell’area tecnica Pantaleo Corvino, il vicepresidente Gino Salica e il presidente Mario Cognigni.

La funzione religiosa è stata preceduta dalla lettera dei genitori, pubblicata ieri: Un anno senza Davide non si può raccontare. Non esistono le parole. Per noi Davide non è un ricordo che si attenua o si riaccende a seconda delle circostanze, semplicemente perché Davide non è un ricordo: Davide è una PRESENZA, scrivono i genitori del giocatore 31enne deceduto in un albergo a Udine un anno fa. “Davide è vicino a noi ogni istante. Lo vediamo nella nostra splendida nipotina Vittoria. Lo rintracciamo nelle parole di molte persone, anche sconosciute talvolta. E poi lo ritroviamo nei racconti di chi lo ha conosciuto, degli amici che hanno condiviso con lui gli attimi più felici della sua vita”.

 

Un ragazzo di una gentilezza rara che se ne è andato troppo presto : “Grazie a Davide, che ci ha lasciato l’eredita più preziosa che si possa desiderare: un amore infinito. Quello della gente per lui, quello di Davide per la gente, ma soprattutto quello di Davide per la vita. Continuate a ricordarlo e non stancatevi di raccontarlo. Rivederlo sorridere in una foto, osservarlo correre nelle immagini, sentirlo nei vostri aneddoti non ci fa soffrire: per noi è come RIABBRACCIARLO ogni volta”.

E’ stata proprio la famiglia a volere fortemente questa celebrazione. “Si sente la mancanza di Davide ma non l’assenza – dice nell’omelia Don Gianluca Brescianini – Il legame di Davide con la sua famiglia è una grande forza per la mamma, il papà, i fratelli, per Francesca e Vittoria. Davide non è più accanto a noi ma dentro ognuno di noi”.

A seguito della messa si sono trasferiti nel cimitero di San Pellegrino, di fronte alla tomba di Davide Astori. Un momento commovente e intimo, con la Fiorentina che ha tributato il suo omaggio all’indimenticato capitano.