Un bel di’ vedremo, Niclo Vitelli da Fappani

VIAREGGIO – Il libro di Niclo Vitelli, uscito in libreria alla fine di luglio scorso, sarà presentato venerdì 19 agosto alle 18 presso il Caffè Fappani, in viale Marconi 1 a Viareggio. L’iniziativa, promossa dal Caffè Fappani prevede, oltre alla presenza dell’autore, gli interventi del regista e scrittore Adolfo Lippi, del giornalista critico musicale Davide Toschi, coordinati dalla storica dell’arte Antonella Serafini.
 
La presentazione del volume Un Bel Dì Vedremo sarà arricchita dalla performaces del soprano Beatrice Cresti accompagnata dal maestro Emanuele De Filippis che intonerà alcune delle più famose arie dalle opere di Puccini.
 
Il libro, pubblicato dalla fiorentina Firenze Leonardo Edizioni, racconta il periodo d’oro del Festival di Torre del Lago, le sue premesse, il controverso epilogo e i possibili sviluppi futuri.
 
Il suo autore, dirigente del PCI versiliese per molti anni ed ex presidente dello stesso festival, affronta numerosi temi e dà, con questo libro, un contributo essenziale per ricostruire le vicende di questo importantissimo evento culturale e musicale.
 
Perché oggi non esiste un Festival internazionale dedicato a Puccini? Niclo Vitelli, ex dirigente del Pci versiliese ed ex presidente del festival di Torre del Lago, racconta in questo importante volume la storia del festival pucciniano negli anni di Bussotti, Ferrero, Alberti e Giacchieri. E allora ecco, in sequenza, la nascita del Festival, nel 1979, e la trasformazione della vecchia stagione lirica, lo sviluppo dell’idea e il contesto politico istituzionale in cui prese avvio lo sviluppo nei sette anni di Bussotti e subito dopo, tra conservatorismo, contraddizioni e tentativi d’innovazione, e infine il forse inevitabile declino. Nel corso del racconto vengono aperte numerose finestre per approfondire argomenti di ordine strettamente politico, narrati con un punto di vista quanto meno originale: il Pci e la realtà locale di Viareggio, il Pci e Giacomo Puccini, il rapporto del partito con la cultura, gli intellettuali, l’omosessualità. E ancora: come nasce e si sviluppa a Viareggio il dualismo psicosociale, con un’analisi dello sviluppo della città; l’organizzazione delle attività musicali e le esigenze di riforma; il default economico finanziario di Viareggio con le conseguenti difficoltà a mantenere le attività di Festival; i punti alti della stagione del Festival e le contraddizioni; l’apertura di un dibattito sul futuro di Viareggio e su un Festival internazionale per Puccini.
 
Il volume è già stato presentato a Firenze alla presenza del maestro Sylvano Bussotti, mentre il maestro Lorenzo Ferrero ha così commentato l’uscita della pubblicazione di Vitelli:
 
«Questo libro racconta una visione, e una occasione mancata, forse perché una serie di circostanze non erano mature, o forse perché non erano maturi alcuni protagonisti. Non è la storia di un festival, ma di un progetto più ampio di interazione fra cultura, ambiente e turismo. Cose scontate oggi, purtroppo non allora. Cose avvenute con successo altrove, ma non qui. Parafrasando Carmelo Bene, in questo libro ci sono quelli che hanno visto la Madonna, e quelli che non hanno voluto vederla. È la storia degli uni e degli altri.
 
Forse può ancora insegnare qualcosa, perché il potenziale è ancora tutto lì. Basta che qualcuno raccolga il testimone»

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