Quando un gatto merita un monumento, folla al Molo per la statua di Ettore e un grazie a TGregione.it sul libro

VIAREGGIO – Quando un gatto merita un monumento, folla al Molo per il taglio del nastro della statua di Ettore, il micio dei pescatori, morto alla veneranda età di 18 anni.

Un ricordo voluto fortemente da Paola Sarni, il cui anziano padre, pescatore, per anni, assieme ai colleghi dei pescherecci viareggini, ha sfamato quel micio senza casa, che nella sua vita ha avuto comunque tanti amici e tanto amore, e anche un libro pubblicato sulla storia del gatto, coi il ringraziamento per Letizia Tassinari di TGregione.it che per prima, mesi fa, aveva dato la notizia lanciando un appello a versare un “soldino” per poter realizzare il monumento. Altri i ringraziamenti, tra cui Nadia Cupisti che ha realizzato i sassolini “ettoriani” e la gattina Luna di Paola, vissuta 19 anni, il giornalista Furio Detti che ha dato voce a Ettore.

L’inaugurazione della statua in bronzo, realizzata da Pino Del Debbio, è stata presentata da Stefano Pasquinucci.

Ettore era il gatto di tutti i pescatori e ristoratori del porto di Viareggio, ha vissuto da randagio e raggiunto lungo i canali della darsena la bella età di 18 anni.

Forse abbandonato, è finito da cucciolo presso il locale Tito del Molo, come finiscono tutti i gatti in un certo angolo di mondo. La comunità dei viareggini che lavoravano e vivevano in zona si è quindi presa cura di lui collettivamente, regalandogli ritagli di pesce, avanzi e coccole. E proprio Tito del Molo oggi ha ospitato l’evento, con un ricco buffet e brindisi. Ettore, che tutta Viareggio conosceva e amava, ora rimarrà li, sul molo: nello stesso punto dove ogni giorno attendeva fiducioso il rientro dei pescatori. E sotto alla statua, una targa sponsorizzata da Arcaplanet.

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