‘Un mare di libri’ al Bagno Venezia. Gran finale con Ciampi, Iannella, Serra,Tirrito e Bonuccelli

LIDO DI CAMAIORE – Ultimo appuntamento  al Bagno Venezia di Lido di Camaiore per la rassegna UN MARE DI LIBRI, ideata e condotta da Demetrio Brandi in collaborazione con LuccAutori – premio Racconti nella Rete.  “Sono stati appuntamenti di largo respiro culturale seguiti sempre con grande attenzione dal nostro pubblico” – dice Demetrio Brandi. “Ringrazio tutti gli scrittori che sono intervenuti e Marco Daddio che in questi anni ci ha permesso di far conoscere nuovi importanti autori”.  Giovedì 2 agosto alle 18.30 al  Bagno Venezia di Lido di Camaiore  intervengono  Paolo Ciampi  con “Il sogno delle mappe” (Ediciclo Editore),  Giancarlo Iannella con “Gibì Baronchelli. 12 secondi” (Lyasis Edizioni), Andrea Serra “Frigorifero mon amour” (Miraggi Edizioni). Con la partecipazione della cantautrice Eleonora Tirrito e del regista Diego Bonuccelli.

PAOLO CIAMPI  presenta “Il sogno delle mappe” (Ediciclo Editore).  “Le mappe sono un modo di organizzare la sorpresa”, scriveva Bruce Chatwin. Ci sono i mappamondi su cui ancora oggi i bambini sognano e ci sono i sogni che le mappe dei sentieri alimentano in ogni camminatore, non importa di quale età. Ci sono gli antichi atlanti di un mondo che attendeva di essere scoperto e ci sono le carte che ancora oggi accompagnano il viaggiatore, nell’epoca dei Gps e e di Google Earth. Malgrado le tecnologie digitali e una geografia di cui si vorrebbe fare a meno continuano a sedurre, emozionare, narrare. Le mappe sono la nostra isola del tesoro, e in esse è ancora possibile ritrovare noi stessi e i nostri viaggi.

Ci sono i sogni che le mappe dei sentieri alimentano in ogni camminatore, non importa di quale età. Ci sono gli antichi atlanti di un mondo che attendeva di essere scoperto… Insomma, malgrado le tecnologie digitali e una geografia di cui si vorrebbe fare a meno, le mappe continuano a sedurre, emozionare, narrare. Le mappe sono la nostra isola del tesoro, e in esse è ancora possibile ritrovare noi stessi e i nostri viaggi.

“Amo le mappe perché è un buon modo per desiderare. Le amo perché c’è più materia per i sogni che in qualsiasi guida. Le amo perché aiutano a cambiare, anche nel viaggio che certo non farò”.

Paolo Ciampi, fiorentino classe ’63, è scrittore e giornalista professionista. Ha lavorato per diverse testate come «Il Giornale» di Indro Montanelli, «Il Manifesto» e «Il Tirreno ». Con Pagliai Polistampa ha pubblicato molte opere, tra cui Firenze e i suoi giornali (2002), Gli occhi di Salgari (2003, Premio Castiglioncello), Il poeta e i pirati (2005), Beatrice. Il canto dell’Appennino che conquistò la capitale (2008), Una domenica come le altre (2010), I due viaggiatori. Alla scoperta del mondo con Odoardo Beccari ed Emilio Salgari (2010), Le nuvole del Baltico (2012), La prima corsa del mondo (2012). Dal suo romanzo Un nome (ed. Giuntina, Premio Villa Morosin) è stato tratto il lavoro teatrale Un nome nel vento. Ama parlare di libri e paesi del mondo nel suo blog ilibrisonoviaggi.blogspot.com e sul suo sito ilibrisonoviaggi.it.

Gian Carlo Iannella presenta   “Gibì Baronchelli. 12 secondi” (Lyasis Edizioni). 

“Dodici secondi. Quei dodici infiniti secondi – si legge nella prefazione di Marco Pastonesi – che lo separarono da Eddy Merckx nel Giro d’Italia 1974 dopo 4001 km e oltre 113 ore di corsa. Quei dodici muti secondi che lo hanno accompagnato durante e dopo gli anni del ciclismo. GiBì Baronchelli: vittorie conquistate e sfiorate, fughe felici e sfortunate, compagni amici e nemici. La sua vita, le sue storie, le sue parole”.  Un libro su GiBì Baronchelli non l’aveva scritto ancora nessuno.   A colmare questo vuoto non è un giornalista sportivo ma un tifoso, Gian Carlo Iannella, che in due anni ha raccolto articoli, interviste, ha spulciato archivi on line di testate sportive e non, ha incontrato più volte il suo Tista, del quale oggi si onora di essere amico, ha parlato con tutti i corridori dell’epoca e ha costruito un racconto a quattro mani dove Baronchelli si apre e si racconta come mai prima d’ora.  Il volume ripercorre le tappe del percorso sportivo di Giambattista Baronchelli ed è corredato da foto e interviste.

Andrea Serra  presenta “Frigorifero mon amour” (Miraggi Edizioni).   Frigorifero Mon Amour è un libro umoristico, ammuffito e con un retrogusto persistente di critica sociale. Il protagonista, Felice, è un marito e un papà che, vessato dalla moglie e dalle temibili figlie, deve fare i conti con la fuga del proprio frigorifero, esasperato dallo spreco di cibo cui assiste quotidianamente. Da quel momento Felice (ma sempre meno) proverà in tutti i modi a ricongiungersi con l’amato elettrodomestico. Alla fine di un turbine di eventi travolgenti, sarà costretto ad affrontare una rocambolesca quanto grottesca discesa agli Inferi per ritrovare il suo amato frigorifero e il senso della propria esistenza. Una reinterpretazione sociale e umoristica del mito di Orfeo e Euridice.   Una sorta di favola moderna, in cui gli elettrodomestici prendono vita. E, al centro di tutto, un frigorifero con la sua saggezza. Andrea Serra debutta per Miraggi con “Frigorifero mon amour”: si parla di cibo e del suo utilizzo, spesso sbagliato, argomento quanto mai importante nella nostra epoca. Ma lo si fa con leggerezza, come racconta l’autore: “Il frigorifero si rivela un attivista del Banco Alimentare: una realtà che ho incontrato e che mi ha spinto ad approfondire i temi legati allo spreco. Nel libro ci rimprovera, fornendo anche dei dati su quanto buttiamo via. Il frigo è la coscienza critica, con i suoi insegnamenti. E lo spreco alimentare è una metafora della nostra società, dove ammuffisce l’umano invece del cibo”.