Un Master in rigenerazione urbana e “Siti UNESCO in Classe A”: due nuovi progetti lanciati a LuBeC

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Rigenerazione urbana e riattivazione di immobili di proprietà pubblica: all’interno della prima giornata di LuBeC 2017 Fondazione Promo PA e Avanzi – Sostenibilità per Azioni hanno lanciato SMARIP, un Master che si pone l’obiettivo di sviluppare capacità di analisi critica e di azione fondata su esperienze già messe in atto, che si costituiscano come linee guida amministrative e metodologiche nel processo di rigenerazione degli immobili pubblici a fini sociali e culturali. Il corso si svolgerà nelle sedi di Milano e Bologna ed è destinato a tutti gli amministratori e dirigenti pubblici, funzionari e professionisti del settore.

Parlando dei processi di rigenerazione urbana, il Sindaco di Lucca Alessandro Tambellini e Roberta Franceschelli, Responsabile Area Cultura della Fondazione Unipolis, condividono l’idea per cui la riattivazione di edifici pubblici possa e debba passare da una progettualità culturale di significativo impatto sociale che veda la collaborazione stretta tra pubbliche istituzioni e attori privati.

A tale proposito sono intervenuti anche Matteo Bartolomeo, Co-fondatore di Avanzi Sostenibilità per Azioni e Presidente di BASE – Milano, uno dei più lampanti esempi di rigenerazione urbana su territorio nazionale, e Marco Vecchione, Coordinatore dell’attività di valorizzazione Agenzia del Demanio. “Nel rapporto pubblico-privato – spiegano – è necessario che siano garantiti agli investitori flessibilità nei progetti ed una forte riduzione dei rischi. L’amministrazione pubblica è chiamata a valutare la sostenibilità economica di un progetto e promuoverne gli eventuali riscontri positivi sulla comunità”.

Il dialogo e la collaborazione tra pubblico e privato è stato argomento centrale anche nella presentazione di Siti UNESCO in Classe A, progetto realizzato da ENEA in collaborazione con Promo PA Fondazione, che si inserisce nel quadro più ampio del programma patrocinato dal MiBACT “Italia in Classe A”, dedicato all’efficientamento energetico.  Il progetto pilota, presentato a LuBeC, consiste nella strutturazione di un sistema di open data e modelli applicativi legati proprio all’efficientamento e alla sostenibilità dei siti UNESCO. Tra i siti coinvolti i Sassi di Matera, il centro storico di Urbino, le Ville e i Giardini Medicei a Firenze, la Basilica di Assisi. Sarà un modo per definire metodologie, fruibili da pubbliche amministrazioni e privati.

Il tema della sostenibilità è centrale per l’UNESCO, a LuBeC rappresentato da Paolo Fontani, Direttore dell’Ufficio UNESCO a Bruxelles e della Rappresentanza UNESCO presso le Istituzioni Europee, che si è impegnato a portare il progetto nella sede centrale di Parigi. Il patrimonio è mondiale ed è necessario che attraverso attività di formazione da un lato, di sistemi di partenariato pubblico-privato dall’altro, ciascuno di noi possa arrivare a sentirsi a casa ovunque nel mondo.

Lubec

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