Un week end di eventi al Festival della Montagna

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STAZZEMA – Prosegue nel week end il Festival della Montagna del Comune di Stazzema giunta alla sua terza edizione: per il fine settimana ancora escursioni, ma anche un appuntamento cinematografico. Il Festival della Montagna è voluto ed organizzato dall’Assessore alla Cultura  Serena Vincenti per far rivivere e valorizzare la montagna in questo mese di ottobre e che proseguirà con appuntamenti settimanali fino all’8 dicembre.

Si inizia venerdì 27 ottobre alle ore 18.00 alla Casa del Berlingaio di Stazzema con la proiezione della pellicola “Angiò uomo d’acqua”, film del 1965 di Alessandro Brissoni liberamente tratto dall’omonimo capolavoro letterario del 1928 di Lorenzo Viani nel quale tra le onde spumeggianti e aspre del mare viareggino si svolge la vicenda di Angiò, il nano ex marinaio la cui storia, di uomo di mare alla fine sconfitto dal mare medesimo, tocca punte di pietà inimmaginabili. Un tempo Angio’ è stato marinaio, ma dopo essere scampato per miracolo ad un naufragio, s’è ripromesso di non andare più in mare. Ma lì, a terra, è infelice. L’unico suo conforto è la vicinanza di un gigantesco uomo che capisce il suo dramma. A seguire cena su prenotazione con piatti della tradizione versiliese (prenotazioni Alfredo Barberi 339.6568145).

Sabato 28 ottobre ci sarà l’escursione “Il ventaglio dell’alpeggio di Cardoso” con la visita al Museo dell’Alpeggio e dell’identità apuana, con colazione alla Casa Colleoni e merenda a San Rossore.  Ritrovo alle 8.00 presso la Chiesa di Santa Maria Assunta del Paese di Cardoso accompagnati da una guida ambientale (Prenotazioni Micaela 320.8514385 o Simona 339.3552832).

Domenica 29 ottobre passeggiata alla Cascata dell’Acquapendente una delle meraviglie del nostro territorio e visita al Mulino didattico “del Frate”. Ritrovo alle 10.00 nel parcheggio di Pruno  accompagnati dalla guida Silvia 333.6725870).

“La montagna per Stazzema è la storia e il futuro”, commenta l’Assessore alla Cultura Serena Vincenti, “è economia e cultura, identità e un modo di essere, è la prima cosa che si vede al mattino e l’ultimo saluto al giorno che si spegne. Nascere e crescere in montagna rende diverso chi ci vive da chi abita al piano pochi chilometri più in là. Questi sono luoghi che lontani dal traffico e dagli inquinamenti luminosi, permettono ancora di apprezzare colori, sapori ed  odori che altrove non ci sono più. Per questo celebriamo ogni anno la montagna con questo Festival perché  la montagna perché sia scoperta e riscoperta”.

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