“Una stravagante Pasqua a New York”

( di Eleonora Pieroni ) – New York non ha certo bisogno di incentivi per essere visitata, ma se aveste la fortuna di trovarvi qui nei giorni di Pasqua non potete assolutamente perdervi la “Easter Parade” che, come da tradizione, anima la Grande Mela da oltre 100 anni.

Cominciata verso la metà del 1800 come simbolo del cambiamento legato alla Pasqua è divenuta oggi l’occasione per mettere in mostra originalità ed esuberanza. Tutto sembra nascere dall’uso dei nobili del 1800 di recarsi alla tradizionale Messa di Pasqua vestiti di tutto punto. I sarti di allora avevano il loro bel daffare, impegnati a cucire dei vestiti sempre più originali, infatti nessun nobile voleva rischiare di vedere una copia del proprio vestito indossata da altri. Per commemorare quei tempi, sarebbe nata l’abitudine di sfilare con cappelli e foulards stravaganti verso la cattedrale di St. Patrick. Fonti diverse riferiscono che tutto nasca dalla volontà di fare il verso agli Inglesi, noti sostenitori dei copricapi eccentrici. Certo è che una folla di migliaia di persone vestite di tutto punto ogni anno è pronta a camminare per quattro ore pur di mostrare il proprio look originale, felice di farsi fotografare da turisti e curiosi. Il punto migliore da cui osservare la parata è sicuramente la Cattedrale di San Patrick’s. Una fiumana di personaggi variopinti scorrerà sotto i vostri occhi lungo la Fifth Avenue, abiti tradizionali e antichi mescolati a costumi nuovi e scintillanti, ma soprattutto i veri protagonisti della giornata …… i cappelli!  L’Easter Bonnets è il trionfo dei copricapo di ogni forma, misura e colore, ma non solo, potrete ammirare elaborazioni di cappelli creati ad hoc per l’occasione, agghindati con fiocchi e strass, chi la fa da padrona è la fantasia. I cappelli dell’Easter Bonnets sono lì a rappresentare la volontà di indossare qualcosa di nuovo per il giorno di Pasqua come auspicio di rinnovamento spirituale e di redenzione.                                                  Ieri, la mattina di Pasqua era impossibile camminare sulla Fifth Avenue, gente proveniente da ogni parte del mondo, dall’Asia, all’Europa, all’America Latina, grandi e piccini indossavano abiti dai colori primaverili e colorati, persino in chiesa le signore ostentavano vanitosamente i loro grandi cappelli facendo a gara a chi avesse il più bello, e impedendo a chiunque di riuscire a vedere fino all’altare.

Altra occasione da non perdere è quella di recarsi ad una delle Messe di Pasqua in stile Gospel ad Harlem, come ad esempio la Mount Neboh Baptist Church o il Greater Refuge Temple. Potrete emozionarvi di fronte ad un coro in stile Sister Act, dove ascolterete canzoni come “Oh Happy Day” e assistere a performance davvero strepitose che rimarranno per sempre nei vostri ricordi.

Se poi avete bambini non perdetevi la Easter Egg Hunt, ogni anno a Pasqua viene organizzata una vera e propria Caccia all’Uovo che vede impegnati tutti i bambini di New York. Secondo la leggenda, il coniglietto di Pasqua, Easter Bunny, nasconde per tutta la città delle uova colorate in plastica piene di dolciumi o interamente di cioccolato e i bambini devono trovarle. Chi riempie con più uova il proprio cestino di vimini avrà un premio. La più famosa e certamente la piu’ spettacolare è l’Easter Egg Hunt che si tiene a Central Park, altrimenti potrete andare al Children’s Museum di Manhattan, dove i bambini avranno anche la possibilità di partecipare a laboratori creativi dove le uova vengono dipinte.

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