Ungolati, blitz degli agricoltori in Regione

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FIRENZE – “Blitz” degli agricoltori toscani che hanno lasciato le campagne per lanciare un SOS alla Regione Toscana sui danni provocati dagli animali selvatici stimato di 20 milioni di euro all’anno. 100 milioni in cinque anni. Cosi Coldiretti Toscana (info su www.toscana.coldiretti.it) è passata dalle parole ai fatti portando fino a Palazzo Strozzi Sacrati, sededella Presidenza, una delegazione di rappresentanti della principale organizzazione agricola formata dai presidenti delle federazioni provinciali e dai rappresentanti negli Ambiti Territoriale di Caccia. Secondo Coldiretti sono 450 mila gli esemplari a “piede libero”, il 70% sono cinghiali, che devasta campi coltivati, azzera le produzioni, stermina gli allevamenti, mette a repentaglio la sicurezza stessa dei cittadini e crea conseguenze devastantianche sull’ambiente contribuendo all’impoverimento della fauna e della flora del bosco e del sottobosco. Insufficienti gli abbattimenti da parte del mondo venatorio: appena 90 mila circa. Troppo pochi per “contrastare” un esercito difficile da censire e da controllare. Insomma gli agricoltori dicono basta e chiedono misure immediate e importanti per contenere le ripercussioni di popolazioni ormai fuori controllo. Portavoce della protesta che ha portato gli imprenditori toscani ad incontrare il neo Assessore all’Agricoltura, Marco Remaschi e il capo della Segreteria del Presidente, Ledo Gori: “Purtroppo è l’ennesima volta che denunciamo una situazione non più sostenibile per il mondo agricolo. In Toscana i danni economicamente hanno riflessi ancora più gravi, perché quello che va perduto non è solo il prodotto ma anche il valore che esso acquisterebbe nelle fasi di trasformazione e commercializzazione. In una regione in cui prevalgono i prodotti di qualità, i danni sono davvero incalcolabili. A rischio – ha spiegato ancora – non c’è solo il reddito delle imprese agricole ma anche la sicurezza delle aree rurali eperiurbane e non mancano neppure le preoccupazione sul profilo sanitario con il rischio di contagi degli animali allevati”. Il blitz è stato l’occasione per consegnare, al neo assessore, il documento con le proposte in materia di danni alla fauna selvatica “raccolto” dalla neo amministrazione che ha assicurato “attenzione nei confronti di una criticità per il settore agricolo inserito anche nei 25 punti del programma elettorale di Rossi”: “Incassiamo la disponibilità ma vigiliamo sulle azioni future. Di fronte al moltiplicarsi delle devastazioni causate dagli ungulati, agli attacchi agli allevamenti e al moltiplicarsi degli eventi provocati da nutrie, corvi, cinghiali e altri animali, gli agricoltori della Coldiretti chiedono una riforma della disciplina che garantisca l’indispensabile presenza delle aziende agricole a tutela del territorio dobbiamo trovare una soluzione immediata, urgente, straordinaria. I danni alle colture agrarie e agli allevamenti sono ormai in proporzioni tanto rilevanti – conclude il Presidente – da rendere insufficiente l’accantonamento delle risorse finanziarie regionali, così che occorre rivedere le modalità di distribuzione delle risorse nazionali e regionali al fine di garantire i fondi necessari per coprire i danni stimati”.

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