A un decennio esatto dall’approvazione della storica legge che ha istituito le unioni civili in Italia, la Toscana si interroga sul futuro dei diritti civili e lancia una nuova stagione di mobilitazione. Domani alle 17.45, la suggestiva cornice dello spazio culturale La Nunziatina di Pisa ospiterà un dibattito pubblico cruciale intitolato “A 10 anni dalle Unioni Civili, continua la battaglia per una piena uguaglianza”.
L’evento, promosso dall’assessora regionale della Toscana con delega ai diritti LGBTQIA+, Alessandra Nardini, si inserisce nel cuore del mese del Pride e vedrà la partecipazione straordinaria di Monica Cirinnà, relatrice e prima firmataria della legge del 2016. Al tavolo dei relatori siederanno anche Fiora Branconi, presidente del Toscana Pride, e Guglielmo Rossi, vicepresidente di Pinkriot Arcigay Pisa.
L’iniziativa, aperta alla cittadinanza e a ingresso libero, si propone di tracciare un bilancio politico e sociale a dieci anni dalla riforma, accendendo i riflettori sulle tutele ancora negate alle famiglie arcobaleno e all’intera comunità.
La posizione dell’assessora Alessandra Nardini: “Ci vediamo a Pisa nel pieno del mese del Pride per parlare di una battaglia che è ancora lunga e oggi, in Italia, decisamente in salita – ha spiegato l’assessora -. Le Unioni civili hanno rappresentato un primo, importantissimo passo avanti conquistato grazie ad anni di mobilitazione, ma non possono e non devono essere considerate un traguardo definitivo”.
La discussione della Nunziatina si proietterà immediatamente sulle grandi riforme nazionali richieste a gran voce dal movimento e dalla Regione Toscana, dal matrimonio egualitario, fino al riconoscimento delle famiglie omogenitoriali, passando per l’abrogazione della legge Varchi (gestazione per altri come reato) e l’approvazione di una legge contro i crimini d’odio.
“Vogliamo uguaglianza di diritti per tutte le persone, tutti gli amori, tutte le famiglie, riconoscimento e rispetto per tutte le identità e tutti i corpi – ha concluso Nardini lanciando la sfida politica -. In un Paese governato da una destra apertamente ostile alla comunità LGBTQIA+, che attacca con continuità le persone trans e le famiglie arcobaleno, la lotta deve continuare con ancora più forza”.
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