Università, dal Ministero 318 milioni per gli Atenei pisani

Aumentano le risorse destinate al sistema universitario toscano. Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto di ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario (Ffo) per il 2026, lo strumento statale primario destinato alla didattica, alla ricerca, al funzionamento generale degli atenei e alla copertura del personale.

Agli atenei statali della Toscana sono stati assegnati complessivamente 720,4 milioni di euro, con un incremento di 2.8 milioni di euro rispetto al 2025 e una crescita del +21% nel confronto con il 2019. Un segnale di forte centralità per la regione, all’interno di un plafond nazionale per il 2026 di 9.415 miliardi di euro.

Il provvedimento ministeriale mira a rafforzare la programmazione pluriennale delle università, introducendo tra le novità principali del 2026 una linea di finanziamento ad hoc riservata ai progetti strategici presentati dai singoli atenei.

“Con il Fondo di finanziamento ordinario continuiamo ad aumentare le risorse per le università italiane e toscane – ha sottolineato il ministro Anna Maria Bernini -. Un impegno che si traduce in più capacità di programmazione per gli atenei, più sostegno alla ricerca, qualità della didattica e maggiori opportunità per studenti, ricercatori e docenti. Ma non basta investire di più, serve investire meglio. La nostra visione è chiara: rendere il sistema universitario italiano sempre più attrattivo e internazionale, capace di valorizzare il merito e fare della conoscenza uno dei principali motori della crescita”.

All’interno del quadro regionale, il sistema universitario e della ricerca d’eccellenza di Pisa si conferma assoluto protagonista, assorbendo quasi la metà delle risorse complessive destinate alla Toscana.

Nello specifico, la ripartizione per il polo pisano prevede: 227.5 milioni di euro all’Università di Pisa; 46.5 milioni di euro alla Scuola Normale Superiore di Pisa; ed infine 44 milioni di euro (+3.6% rispetto allo scorso anno) alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Finanziamenti che consentiranno alle eccellenze accademiche del territorio di consolidare i propri standard di ricerca e potenziare l’attrattività internazionale di studenti e docenti.

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