Università di Pisa, balzo del 5 per mille: raccolti oltre 111mila euro

Una crescita netta, che testimonia il legame sempre più forte tra il territorio e la sua università. Sono stati 1.845 i contribuenti che nell’ultimo anno hanno scelto di destinare il proprio 5 per mille all’Università di Pisa. Una decisione collettiva che ha permesso all’Ateneo di incassare 111.830 euro, mettendo a segno un significativo incremento del 25% rispetto all’anno precedente.

Ogni singolo euro raccolto sarà rigidamente vincolato al sostegno della comunità studentesca, con un focus mirato su borse di studio, inclusione sociale e potenziamento del diritto allo studio.

La linea strategica dell’Ateneo per l’utilizzo di queste risorse è chiara e punta a eliminare le barriere economiche e sociali che possono ostacolare il percorso accademico. I 111mila euro finanzieranno una fitta rete di interventi mirati, fra cui: finanziamento di nuove borse di studio e contributi straordinari per le famiglie in difficoltà economica; contributi per l’alloggio dedicati a studenti stranieri in condizioni di particolare disagio; progetti di orientamento, accoglienza e tutoraggio specifico per studenti con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa); attività di tutoraggio e didattica per gli studenti detenuti iscritti all’Ateneo.

“La qualità di un’università si misura dalla capacità di non lasciare indietro nessuno – ha sottolineato Enza Pellecchia, prorettrice per la Coesione della comunità universitaria -. Ogni euro raccolto viene restituito a studenti e studentesse sotto forma di servizi e opportunità. Investire su di loro significa investire sul futuro del Paese”.

Il balzo in avanti del 25% è un ottimo traguardo ma deve essere solo un punto di partenza. L’obiettivo della nuova campagna, presentata il 19 giugno 2026, è allargare ulteriormente la platea dei sostenitori.

“L’Università di Pisa genera valore per un’area che va ben oltre i confini della città” ha infatti aggiunto Marco Macchia, delegato del Rettore per i Rapporti con il Territorio. Gli fa eco Giuseppe D’Onza, delegato per il Bilancio: “La sfida di quest’anno è crescere ancora, coinvolgendo non solo chi studia e lavora qui, ma anche alumni, famiglie e imprese che riconoscono il ruolo del nostro Ateneo per lo sviluppo del Paese”.

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