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Università di Siena inaugura WOW, spazio immersivo sull’agroalimentare

All’Università di Siena inaugura “WOW…”, spazio immersivo su innovazione e sostenibilità agroalimentare.
Un percorso esperienziale dedicato alle filiere agroalimentari e al rapporto tra ricerca, territori e sostenibilità. È stato inaugurato mercoledì 11 marzo all’Università di Siena (Palazzo Bandini Piccolomini), nel centro storico della città, il nuovo spazio “WOW…”.
L’iniziativa, acronimo di Wine, Olive Oil, Wheat, propone un percorso immersivo articolato in cinque sale tematiche che accompagnano i visitatori tra tradizione, ricerca e innovazione. Il progetto è stato sviluppato dal Santa Chiara Lab dell’Università di Siena a partire dai risultati del programma Agritech finanziato dal PNRR, in collaborazione con Fondazione Agritech, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Opera Laboratori.
Il percorso comprende spazi dedicati all’Agenda 2030, un cubo digitale immersivo, la “Sala del Ricercatore” e un’area finale pensata come luogo di incontro tra tecnologie, buone pratiche e attori del sistema agroalimentare. L’obiettivo è rendere accessibili i risultati della ricerca su sostenibilità, sicurezza alimentare e innovazione nelle principali filiere, con particolare attenzione a quelle toscane.
L’apertura è stata preceduta dal convegno “Innovazione per la sostenibilità e la prosperità dei territori”, con gli interventi del rettore Roberto Di Pietra, della presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti, dell’assessora comunale Barbara Magi e del direttore generale della Fao Qu Dongyu.
Nel suo intervento il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha sottolineato: “Con questo progetto, l’Università di Siena rilancia ancora una volta una dimensione fondamentale per la Toscana: la capacità di porsi come laboratorio in cui si fondono radici storiche e modernità della ricerca scientifica. Siena si conferma capitale dell’intelligenza applicata all’agricoltura, a partire dagli elementi che sono alla base della cultura agroalimentare della nostra regione. Un’occasione non solo per celebrare queste origini, ma anche e soprattutto per mettere la tecnologia al servizio della sostenibilità. Grazie ai fondi del Pnrr e alla sinergia tra Santa Chiara Lab, Fondazione Agritech e Opera Laboratori, questo progetto trasforma il sapere accademico in valore economico, culturale e sociale per le nostre comunità. Vedere le antiche sale di Palazzo Bandini Piccolomini dialogare con le sfide globali del cibo e dell’ambiente è il simbolo di ciò che la Toscana vuole rappresentare nel mondo: una terra in cui l’innovazione non dimentica mai l’identità e il territorio”.


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