Università Pisa: i PFAS causano ipotiroidismo e danni cerebrali

I contaminanti ambientali appartenenti alla famiglia dei Pfas (sostanze perfluoroalchiliche) non soltanto possono alterare la corretta funzionalità della tiroide provocando ipotiroidismo, ma sono anche in grado di compromettere il regolare sviluppo e funzionamento delle cellule cerebrali. A dimostrarlo è l’importante studio condotto dai ricercatori dell’Università di Pisa e dai professionisti dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, in collaborazione con i colleghi dell’Università di Pavia.

La ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Environmental Pollution, approfondisce i meccanismi con cui questi disgregatori endocrini interferiscono sia a livello tiroideo sia a livello periferico.

La ricerca, dal titolo “A double endocrine-disrupting effect of Pfas on intra – and extra – thyroid targets: inhibition of iodide uptake and interference with MCT8 – mediated T3 transport in vitro”, è stata sviluppata tramite modelli cellulari in vitro sotto il coordinamento del professor Massimo Tonacchera, docente associato di Endocrinologia all’Università di Pisa (Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale) ed endocrinologo dell’Unità Operativa di Endocrinologia 1 dell’Aoup.

I risultati della ricerca hanno dimostrato per la prima volta l’esistenza di un doppio meccanismo d’azione negativo esercitato dai Pfas. A livello tiroideo infatti i contaminanti inibiscono e interferiscono direttamente con la captazione dello ioduro da parte delle cellule della tiroide, ostacolando così la normale sintesi ormonale e favorendo l’insorgenza di stati di ipotiroidismo. A livello cerebrale invece ostacolano l’ingresso dell’ormone tiroideo (T3) all’interno dei neuroni e delle cellule gliali del cervello, bloccando l’azione del trasportatore specifico MCT8. Questo blocco pregiudica il corretto sviluppo strutturale e funzionale del tessuto cerebrale.

La scoperta apre scenari fondamentali nella comprensione dell’impatto sanitario che l’inquinamento da Pfas può provocare sulla popolazione, evidenziando la necessità di un monitoraggio sempre più stringente su questi composti chimici.

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