Universo bambini | Riaprono le scuole: torna il “problema zainetto”. Ecco cosa c’è da sapere

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di Elena Martinelli – Gli zainetti sono ancora una volta sotto accusa. Ne sanno qualcosa i genitori che preferiscono accompagnare in macchina i figli a scuola piuttosto che lasciarli andare a piedi con uno zaino pesante sulle spalle. Ma ancora di più ne soffrono i ragazzi. E’ datata 1998 la prima campagna dal titolo significativo “ zainetti leggeri “ svolta a Milano per sensibilizzare l’opinione pubblica. Con l’avvento dello zaino, infatti, inizia di fatto il problema della sua pesantezza che per molto tempo sembrava soltanto la preoccupazione di mamme iperprotettive; i ricercatori non avevano ancora effettuato studi sull’argomento e la questione non suscitava interesse. Oggi invece conosciamo i risultati di varie ricerche, una svolta dal Centro C.A.MO. in Versilia negli anni 2000 e tutte dimostrano che i ragazzi portano mediamente uno zaino di 10 Kg. e che per il 34% di loro uno zaino di 10 Kg. rappresenta oltre il 30% del peso corporeo. Per capire quanto questo incida sulla schiena dei bambini ancora in piena crescita è sufficiente dire che questi dati oltrepassano addirittura i limiti fissati dalla legge 626 del 1994 sulla sicurezza sui luoghi di lavoro per gli adulti.

Prof. Elena Martinelli

Un tempo si riteneva che il comune mal di schiena fosse un problema esclusivo degli adulti mentre le ricerche scientifiche condotte negli ultimi anni hanno dimostrato una costante incidenza del fenomeno nei bambini e nei ragazzi. Lo dimostrano anche i dati di prevalenza di rachialgie negli sportivi che svolgiamo da oltre 20 anni. Dunque gli studi che conduciamo si orientano ad individuare probabili correlazioni tra situazioni di rischio oggettivo e soggettivo e il mal di schiena anche dei giovani e a trovare le strategie di prevenzione e compensazione senza trascurare nemmeno l’ambito scolastico.

INTERROGATIVI E LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DEI SOVRACCARICHI

Quanta importanza viene rivolta al problema “peso degli zainetti” da parte di studenti, insegnanti e genitori?
Il problema viene sollevato essenzialmente dai genitori, un po’ meno dai ragazzi e dagli insegnanti. I ragazzi sono lo scopo del nostro intervento educativo e preventivo ma è indispensabile che anche le altre due componenti prendano coscienza dell’importanza che riveste, per la prevenzione delle rachialgie, il peso da sopportare nell’età evolutiva.

Gli zainetti influiscono sulla salute degli scolari?
Oggi possiamo affermare con certezza che sono una causa importante di un disagio fisico che si ripresenta quotidianamente e per alcuni anni e che l’esposizione al rischio aumenta se non vengono approntate precise misure precauzionali. E’ frequente il senso di affaticamento al collo e alle spalle che, amplificato dalle abitudini di vita (TV, computer) e dalla sedentarietà, può generare posture scorrette.

Lo zainetto scolastico influisce sulla postura?
Si, quando provoca un notevole sbilanciamento del tronco per riportare il carico entro la base di appoggio.

Influisce sull’equilibrio?
Si, se è pesante determina la necessità di compenso da parte del sistema visivo, dell’atteggiamento del capo e delle spalle. La compensazione aumenta con il carico e quando viene portato su una sola spalla.

Influisce sulla deambulazione?
Aumenta il carico sulle articolazioni degli arti inferiori e può provocare una alterazione della postura dinamica uguale a quella che si rileva nella stazione eretta statica.

Lo zainetto fa venire la scoliosi?
No, ma potrebbe in alcuni casi e in alcuni soggetti accentuare problemi dell’apparato scheletrico e di quello muscolare già presenti. E’ probabile invece che accentui il dorso curvo o provochi un dorso piatto, eventi che, in età adulta, possono determinare squilibri posturali permanenti e mal di schiena da sovraccarico.

Quali sono i rischi per il bambino?
Ogni bambino è diverso: se accusa fatica nel trasporto, se lo sente pesante, se si sente sbilanciato, unitamente alla durata dello sforzo, allora possono aumentare i fattori di rischio per il mal di schiena. Non sono fattori di rischio pericolosi in sé (forse con l’eccezione della durata del trasporto a piedi). Il pericolo deriva da una combinazione tra peso dello zaino e fisico debole. Pertanto i ragazzi che allenano intelligentemente il proprio fisico sono in grado di sopportare con minori conseguenze il peso.

Come si deve affrontare il problema?
Tutti gli attori della scena scolastica giocano il loro ruolo: in primo luogo gli insegnanti, ma anche i ragazzi e i genitori. Un intervento per essere efficace deve necessariamente essere multifattoriale. Secondo la nostra esperienza si è rivelato molto utile anche coinvolgere gli insegnanti di scienze e di educazione fisica affinché supportino il messaggio inserendolo nel programma didattico.

Cosa si può offrire ai ragazzi?
Libri meno pesanti, troller se devono camminare a lungo a piedi, zainetti secondo la loro taglia/misura, arredi scolastici opportuni, una corretta informazione come strumento utile alla comprensione del problema, l’insegnamento delle norme di educazione comportamentale anche con audiovisivi, schede di lavoro e di verifica. Il ragazzo dovrebbe apprendere proprio nell’ambiente scolastico le “linee guida” da seguire per la sua salute futura.

Consigli per gli insegnanti:
è utile organizzare l’orario scolastico in previsione dei libri che gli alunni devono portare giornalmente e scegliere o farsi promotori presso le case editrici per adottare testi confacenti allo scopo di ridurre i carichi.

Consigli per i genitori:
Lo zainetto è come un vestito: la taglia non deve essere troppo grande. Uno zainetto grande verrà riempito di più e quindi risulterà più pesante.
Il peso massimo sopportabile per un breve tragitto per un bambino/ragazzo sano e in buona forma fisica equivale al suo peso : 2 – 7 (es. 30Kg.:2= 15 –7= 8Kg peso max dello zaino. Quindi, per non essere nocivo e per essere trasportato per tragitti più lunghi anche da bambini gracili, non dovrebbe superare i 3-4,5Kg a seconda dei casi e con le accortezze che trovate nelle nostre indicazioni che seguono)
Preferire uno zaino con schienale rigido che lo fa aderire meglio alla schiena ed evita un accumulo di peso verso il basso (effetto “sacco di patate”); sceglierlo con la cintura con fibbia da allacciare all’addome e le bretelle ampie e ben imbottite; evitare quelli con una o più aperture a soffietto che offrono un maggior volume ma sbilanciano il bambino all’indietro.
Non farsi condizionare dalla moda del momento e scegliere comunque quelli meno pesanti e che abbiano una solida maniglia per il trasporto a mo’ di borsa.
Quando è indossato, controllare spesso che le bretelle siano di lunghezza utile a distribuire il peso uguale tra le due spalle e regolate in modo che la parte inferiore dello zainetto non arrivi a livello dei glutei.

Consigli per i ragazzi:
Regolare lo zainetto in modo da sentire il peso su tutte e due le spalle in modo uguale e portarlo con la cintura addominale allacciata. Non caricarlo di cose inutili.
Come riempire lo zainetto:
Posizionarlo su un ripiano con la parte dello schienale in basso, cominciare a riempirlo introducendo per primi i dizionari e i libri più pesanti che devono aderire allo schienale, introdurre man mano i libri più leggeri e poi i quaderni o altro di dimensione, volume e peso minore; mettere nella tasca esterna solo materiale molto leggero.
Cosa mettere nello zainetto:
Solo i libri e il materiale strettamente necessario per quel giorno: se il vostro zainetto non riesce a contenerli e se rispetta le dimensioni giuste per la vostra statura, parlatene con i vostri insegnanti e cercate insieme una soluzione.
Come indossare lo zainetto:
Non deve essere sottovalutato il peso da sollevare, quindi posizionarlo vuoto su un ripiano (il banco, un tavolo), riempirlo e chiuderlo, girarsi con le spalle verso lo zainetto, piegare le gambe e indossarlo, quindi risollevarsi mantenendo lo zainetto contro la schiena.
Usare lo stesso meccanismo per liberarsene, senza fare acrobazie.
Come portare lo zainetto:
Mantenere la schiena eretta, la testa e le spalle (abbassate) devono essere in linea con il busto.
Da fermi, appoggiarsi a una parete; trasportarlo sostenendolo con la maniglia solo per piccoli spostamenti.
Cosa evitare durante il trasporto dello zainetto:
Non portarlo mai su una spalla sola; evitare di correre con lo zainetto in spalla; non tirare un compagno per lo zainetto; non sollevare lo zainetto bruscamente.
Alternative:
Troller
Lasciare i libri pesanti a scuola negli armadietti

Per maggiori informazioni potete scrivere a:
elena.martinelli@unifi.it
info@metodocamo.it

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