Uno psicoterapeuta alla guida di Arci Teatro

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FIRENZE – Oggi vi presentiamo il nuovo presidente di Arci Teatro di Firenze, il dottor Stefano Cosi.

Come nasce la passione per il teatro? Fin da quando ero piccolo ho sempre respirato il profumo del legno delle tavole del palcoscenico grazie a mia madre che da più di trent’anni ormai recita nelle compagnie vernacolare e non della Toscana . Diciamo che grazie a lei ho potuto vivere le realtà dei popoli e culture dei personaggi che essa stessa interpretava in tutti i suoi ruoli.

Di professione Psicologo, però… la mente ti affascina? Come parte credo dei miei colleghi, chi sceglie di fare questo mestiere ha un vissuto non troppo facile … Fin da piccolino avrei voluto avere una bacchetta magica per poter far scomparire dai cuori dei miei cari la sofferenza che vedevo. Da bambino volevo salvare tutti quei bambini malati che spesso incontravo e tutte quelle persone anziane senza un qualcuno che potesse regalargli un sorriso . Immaginavo di avere un potere per donare amore che dentro di me mi proteggeva dalla paura di non essere sufficientemente buono da essere amato… Da grande dopo un periodo di superiori per niente facili mi sono fatto coraggio e ho provato a raggiungere il mio obiettivo . Due erano le possibilità o fare il “mago vero” un po impossibile o provare a fare lo psicologo. Così ho superato il test di ingresso e nel tempo stabilito mi sono laureato facendo nel frattempo dei corsi di perfezionamento e lavorando anche in piccoli ruoli teatrali oltre a fare tanti lavoretti socialmente utili o ritenuti nella mia visione di giovane adulto, utili … Sono seguiti due anni in cui ho avuto bisogno di rafforzarmi psicologicamente prima di potermi sentire pronto ad affrontare un nuovo corso quadriennale che mi portasse a specializzarmi in psicoterapia . In parallelo mentre la professione di psicoterapeuta stava iniziando il suo percorso ho sentito il bisogno di riunirmi al “cordone teatrale” in cui sono nato sentendo il desiderio,utilizzando le competenze apprese nel corso di alta formazione post laurea, di utilizzare più strumenti possibili per alleviare la sofferenza ed il disagio creando gruppi e laboratori teatrali in cui si poteva creare percorsi clinici strutturati. Fin da piccolino ho avuto grazie anche a mia madre la possibilità di condividere i valori e le attività di Arci. Poi il fortunato incontro con L’attuale Presidente dell’Arci di Firenze, Jacopo Forconi ha permesso la realizzazione di questo ambizioso progetto che al suo interno racchiude, tante idee, progetti e valori che piano piano stanno prendendo una forma sempre sognata. Integrare, aiutare e ridurre il disagio sociale.

logo arci teatroPerché Arciteatro? Ci sono persone, all’interno del nostro direttivo, che negli anni hanno avuto altre esperienze con Associazioni di gruppi teatrali, infatti, ci sono molte associazioni di gruppi teatrali , alcune sicuramente molto serie e importanti e tante altre che più o meno garantiscono ai loro associati quello che basilarmente necessitano : un’assicurazione , qualche spazio per gli spettacoli… Nel tempo però, si è visto cosa , secondo noi, realmente poteva essere fatto per promuovere il teatro amatoriale o cosa mancava e così, questa idea ha cominciato a prendere forma e abbiamo cominciato a parlarne insieme, persone che fanno parte di gruppi teatrali anche molto diversi come genere trattato nei propri spettacoli e storia personale, e, poi, ci siamo rivolti all’ Arci trovando nel Presidente Forconi un’accoglienza insperata. Parlandone insieme, insomma , piano piano si è visto che poteva realizzarsi quello che in fondo era un obiettivo comune ma anche una sfida e un grande impegno personale Noi ci abbiamo creduto e per questo è nata l’associazione Arci teatro.

Praticamente, cosa intendete fare? Riuscire a garantire ai gruppi il lavoro che vorrebbero svolgere, portare il teatro in vari ambiti facendo conoscere tutte le varie realtà del teatro amatoriale, che sono tante, dal vernacolo, alla commedia, a spunti più impegnati, di autore, ma anche il cabaret…collaborando con una idea strutturata che ci dia un’identità precisa: l’ Arci. Il percorso non è facile perché stiamo cercando di superare tutti gli ostacoli e le rotte sbagliate intraprese in passato, stiamo cercando, prima di tutto di realizzare un gruppo che si attenga agli ideali dell’ Arci in ogni suo aspetto. Crediamo molto in questo e pensiamo che dia un messaggio molto chiaro. Al momento abbiamo organizzato delle rassegne estive di teatro ma il progetto è ambizioso. Vorremmo organizzare rassegne in collaborazione con enti e Associazioni no profit, contribuire economicamente con i nostri spettacoli a progetti nel sociale e soprattutto dare voce a chi non ce l’ha, a chi è in difficoltà…. portare il teatro come un momento di allegria ma anche di riflessione, perché il fine primo del teatro è comunque un momento di aggregazione e di condivisione e questo vorremmo rappresentare.

Il Teatro Arci in Toscana, ci spieghi?  Come già detto il Presidente Forconi ci ha sostenuto e incoraggiato fino dal primo momento, è stato sempre presente nel nostro dibattito interno, su come strutturarci, come misurarci sul territorio nelle strutture che ci accoglieranno ed è per lui molto importante che questo progetto vada avanti. Lavoreremo all’interno di circoli con i nostri spettacoli ma anche con momenti di incontro per conoscere il teatro, laboratori e quant’altro. Organizzeremo eventi e parteciperemo ai progetti all’interno dei Circoli. Crediamo molto che che gli spazi debbano essere rivalutati e vissuti prima di tutto dalle persone in tutte le iniziative che proporremo e penso che il compito del teatro sia anche questo, portare le persone fuori dalle loro case, via dalla televisione e dalla solitudine in cui spesso vengono confinate. Crediamo che le idee nascano dall’aggregazione e non dall’isolamento in cui spesso viviamo. Dunque teatro e socializzazione sono due concetti molto simili e condivisibili da tutti, questo è il significato di Arciteatro.

Per conoscere le iniziative di Arci Teatro ci si può collegare alla pagina Facebook   oppure al sito www.arciteatro.com

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