Utilizzano un jammer per rubare vini, computer e I-phone: denunciati

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PRATO – Un equipaggio delle Volanti e uno della Sezione di Polizia Stradale, già impegnati in previsti servizi antirapina di pattugliamento della zona industriale del Macrolotto Uno pratese, sono stati celermente inviati nella zona di via Paronese, su richiesta di un cinquantenne commerciante empolese che, in compagnia di un altro commerciante, questo un ventottenne varesino, segnalava di essere intento a seguire su un tablet, mediante
l’applicazione “trova I-Phone”, gli spostamenti del telefono cellulare del varesino, rubato poco prima da ignoti, dall’interno dell’auto dell’empolese parcheggiata in viale della Repubblica, unitamente alla borsa in cui l’I-phone si trovava.
Gli Operatori della Polizia di Stato agganciata l’auto dei due commerciati in via Paronese, sono riusciti grazie alle indicazioni dell’applicazione informatica di ricerca a rintracciare una Renault Kangoo parcheggiata nella vicina via Toscana, notando subito due individui sospetti che stavano operando sull’apparecchiatura bancomat della filiare di un istituto di credito.

Fermati e identificati i due sospetti per un quarantasettenne e per un quarantottenne, entrambi pluripregiudicati napoletani per reati contro il patrimonio, si provvedeva ad effettuare la perquisizione della loro Renault Kangoo,
nella quale gli Agenti rinvenivano due borse contenenti abbigliamento, effetti personali, documenti, il computer e l’I-Phone di proprietà del commerciante varesino, nonché cinque scatole di vino “Villa Franciacorta”, tutto poco prima
rubato dall’auto dell’empolese. Si appurava, infatti, che in precedenza i due commercianti avevano parcheggiato l’auto in viale della Repubblica, zona museo Pecci, per poi portarsi in un bar a pranzare, scoprendo al loro ritorno che l’auto dell’empolese era stata aperta da ignoti, senza alcuna forzatura, constatando il furto, riuscendo tuttavia, tramite la predetta applicazione della Apple, a risalire alla posizione dell’I-phone, così richiedendo contestualmente l’invio delle due pattuglie della Polizia di Stato.

Gli Agenti, peraltro, che all’atto dell’identificazione dei due napoletani, li sorprendevano proprio nella flagranza del tentativo di prelevare fraudolentemente denaro contante con le carte bancomat del commerciante, nel frattempo bloccate da quest’utimo, sequestravano nella loro Kangoo anche un’apparecchiatura elettronica denominata “Jammer”, risultata essere uno scanner in grado di interferire con i segnali radio dei telecomandi di chiusura
delle auto, sicuramente utilizzato nell’occasione dai due ladri che, evidentemente già posizionati anche loro nel parcheggio di viale della Repubblica, nelle immediate vicinanze dell’auto dell’empolese, erano riusciti poi ad aprire la sua auto senza alcuna forzatura, trattandosi di un dispositivo elettronico lasciante al proprietario solo l’illusione di aver chiuso il proprio veicolo, che in realtà rimane aperto. Negli uffici della Questura di Prato si provvedeva pertanto alla restituzione ai due commercianti di tutto quanto loro rubato, con sequestro a carico dei due campani sia del “Jammer” che di denaro contante pari a 1.080,00 euro, questo in quanto di probabile provenienza furtiva, con definitiva denuncia in stato di libertà, in conclusione d’intervento, dei due pregiudicati napoletani per il reato di furto
aggravato, avviandosi peraltro i procedimenti amministrativi tesi all’emissione a loro carico di Foglio di Via Obbligatorio, con divieto di ritorno nel capoluogo pratese.

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