Valdicastello, Gaia risponde ai comitati e difende la procedura d’analisi al rubinetto

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VALDICASTELLO – Una missiva di 6 pagine più relativi allegati, indirizzata ai Comitati, in cui GAIA S.p.A. ripercorre tutte le tappe salienti dell’emergenza tallio a Valdicastello. Nella lettera, scritta con dovizia di particolari, il Gestore racconta ancora una volta il lavoro sostenuto sia in termini di sostituzioni che di analisi sulla rete e nelle abitazioni per contrastare la presenza di tallio nell’acqua potabile, a partire dal settembre di tre anni fa – quando suo malgrado si è trovato a fronteggiare una situazione che non aveva pari in Italia e solo qualche raro caso nel resto del mondo – fino ad oggi.

Si parla di un totale di 3 milioni di euro di investimenti per la posa di circa 10.500 metri di nuova tubazione a Pietrasanta durante il periodo di emergenza, a cui vanno a sommarsi i circa 6.500 metri di nuove condotte in polietilene già sostituite nella frazione di Valdicastello,  per un totale di 17.000 metri di tubazioni sostituite, interventi, realizzati in brevissimo tempo hanno consentito il ritorno alla potabilità dell’acqua dopo 4 mesi di emergenza; si descrive l’impegno dei gruppi di lavoro del PSA (Piano di Sicurezza dell’Acqua) a cui partecipano USL, ARPAT, Istituto Superiore di Sanità, Autorità Idrica Toscana, Comune di Pietrasanta sotto la guida del Ministero della Salute; si citano le norme italiane, comunitarie, mondiali. Poi si guardano i risultati ottenuti dalle sostituzioni e lavaggi delle tubazioni: dal febbraio 2015 non si sono più riscontrati superamenti del parametro tallio nella rete di Valdicastello, fatta eccezione per la fontana pubblica dei Due Ponti, risanata definitivamente mediante sostituzione dell’allacciamento nell’agosto del 2015.

Arrivati ai giorni nostri si giunge anche alla parte centrale del documento, il cuore della lettera, dove GAIA difende la procedura adottata per analizzare l’acqua all’interno delle abitazioni di Valdicastello, contestata dagli stessi Comitati. Si legge: “[..] proprio il D.M. Salute 14/06/2017, attualmente in vigore, introduce i controlli qualitativi al rubinetto del consumatore e definisce le modalità di campionamento. [..] La norma indica sia la modalità di prelievo (istantanea), sia il volume d’acqua da prelevare (1 litro). [..] Il PSA, nel definire come eseguire il monitoraggio, ne ha necessariamente recepito le indicazioni.” E arriva la bocciatura della proposta alternativa di campionamento portata avanti dai Comitati:  ” La  procedura di prelievo utilizzata nel Piano di Monitoraggio Straordinario 2016 non è conforme alle indicazioni del D.M. Salute 14/06/2017 attualmente vigente in Italia, e tale procedura non è comunque rappresentativa ai fini della stima del rischio sanitario, pertanto non applicabile. ”

Ma cosa in cosa consiste la procedura di campionamento interno adoperata oggi da GAIA? La procedura, a cui tutti gli abitanti della frazione sono invitati ad aderire, prevede diverse fasi: prima viene richiesto al cittadino un flussaggio preventivo dell’acqua da 10 a 30 minuti, poi un periodo di stagnazione dell’acqua senza utilizzo di almeno 4 ore (in genere per l’intera notte), e a seguire un prelievo istantaneo di campioni. Questa modalità simula il normale utilizzo dell’impianto interno di una casa abitata. In particolare, la stagnazione controllata dell’acqua all’interno dell’impianto interno permette di valutare ed individuare le concentrazioni di contaminanti, ove presenti, dopo un tempo di contatto sufficiente a consentire la loro migrazione dalle tubazioni all’acqua. Tale metodo si configura come ancora più restrittivo di quello prescritto dalla normativa, che prevede invece un semplice campionamento casuale nelle ore diurne.

14 sono i prelievi già effettuati da GAIA S.p.A. presso le utenze di Valdicastello attraverso la Campagna di indagini avviata a settembre, altri sono programmati per le prossime settimane. Di 5 utenze sono già pronti i risultati in laboratorio e parlano di una totale assenza di tallio nell’acqua potabile.  GAIA provvederà a darne comunicazione personalmente ad ogni utente, con una comunicazione scritta corredata del relativo rapporto di prova rilasciato dal laboratorio che esegue le analisi.

E se le analisi vanno male?  GAIA interverrà a proprio carico mediante specifiche procedure di risanamento degli impianti e provvederà, se necessario, all’erogazione di un contributo a copertura delle spese per la loro sostituzione, secondo quanto già concordato anche con l’Amministrazione Comunale di Pietrasanta.

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