Vannacci protagonista al Principe di Piemonte

Roberto Vannacci tende la mano al centrodestra, ma mette subito in chiaro che sui principi fondanti di Futuro Nazionale non intende fare passi indietro. Intervenendo all’evento “L’Estate del Principe”, ospitato al Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio, l’ex generale ha affrontato i rapporti con Giorgia Meloni, con i partiti della maggioranza e con Forza Italia, ribadendo la volontà di costruire un progetto politico senza rinunciare alle proprie convinzioni.

Per Vannacci il tema non è tanto quello di mettere insieme i partiti, quanto piuttosto quello di “mettere insieme i cittadini italiani”. Ha spiegato che il suo movimento si distingue proprio perché fissa delle “linee rosse” oltre le quali non è disposto ad andare, prendendo le distanze da quella che ha definito la “vecchia politica dell’inciucio”, fatta di accordi tra forze con obiettivi differenti.

L’ex generale ha riconosciuto che all’interno di Forza Italia esistono sensibilità diverse e che una parte del partito potrebbe non condividere le posizioni di Futuro Nazionale. Allo stesso tempo, però, si è detto convinto che molti elettori azzurri siano invece vicini alle sue idee e che proprio questa sintonia stia contribuendo alla crescita del consenso del movimento.

Secondo Vannacci, un’intesa con il centrodestra non sarebbe affatto impossibile. A suo giudizio, infatti, all’inizio della legislatura la coalizione di governo sosteneva posizioni molto simili a quelle oggi portate avanti da Futuro Nazionale. Ha ricordato, ad esempio, le dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul blocco navale e sul contrasto all’immigrazione irregolare, sostenendo che quelle idee non fossero poi così distanti dalle sue. E alle ricostruzioni giornalistiche secondo cui sarebbe il centrodestra a inseguire Vannacci, l’ex generale ha risposto con una battuta: “Benvenga, io non mi offendo”.

Nel suo intervento ha poi escluso qualsiasi apertura verso il centrosinistra. “Io non vorrei mai dare la nazione in mano alla sinistra”, ha affermato, citando Giuseppe Conte, Elly Schlein, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Pur confermando la disponibilità al dialogo con il centrodestra, ha ribadito che le sue “linee rosse” non sono negoziabili e che riguardano temi come la promozione della famiglia naturale, la tutela dell’identità italiana e una politica estera orientata esclusivamente agli interessi nazionali.

Vannacci ha infine affrontato anche il caso di Mario Roggero. Rispondendo a una domanda, ha dichiarato che, se fosse Presidente della Repubblica, valuterebbe la possibilità di concedergli la grazia, spiegando che prenderebbe in considerazione questa ipotesi anche alla luce di precedenti provvedimenti di clemenza concessi in altri casi.

Le dichiarazioni pronunciate a Viareggio confermano dunque la strategia di Futuro Nazionale: cercare un dialogo con il centrodestra senza rinunciare ai punti che il movimento considera irrinunciabili, mantenendo al tempo stesso una netta distanza da qualsiasi ipotesi di collaborazione con le forze di sinistra.

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