Il caldo eccezionale accelera la maturazione delle uve e anticipa la vendemmia in Toscana. Ad Arezzo, alcuni vitigni come lo Chardonnay potrebbero essere raccolti già dalla prossima settimana, mentre i produttori devono affrontare una stagione che si preannuncia particolarmente difficile tra crisi idrica, costi in aumento e un mercato del vino sempre più debole.
A lanciare l’allarme è Roberto Marchesini, responsabile dell’area tecnica economica di Coldiretti Arezzo, che evidenzia come le alte temperature stiano modificando il calendario della raccolta. Eventuali piogge estive potrebbero rallentare la maturazione delle uve a bacca nera, come il Sangiovese destinato al Chianti, ma al momento la siccità continua a rappresentare una delle principali criticità per il settore.
Alle difficoltà legate al clima si aggiunge una situazione di mercato complessa. Molte cantine sono ancora piene di bottiglie invendute, mentre la domanda si orienta sempre più verso vini leggeri, penalizzando le etichette più strutturate. A incidere sono anche le difficoltà dell’export, in particolare verso Stati Uniti e Russia, che stanno contribuendo al calo delle vendite sia in Italia che all’estero.
Le aziende vitivinicole devono inoltre fare i conti con un aumento dei costi di produzione. Concimi, carburanti, macchinari e altri mezzi tecnici continuano a pesare sui bilanci delle imprese, riducendo ulteriormente i margini.
Il Governo ha introdotto alcune misure di sostegno, tra cui interventi sul credito per il gasolio agricolo acquistato nei mesi precedenti, ma secondo gli operatori del settore le sfide restano numerose e richiederanno ulteriori interventi.



