Versilia balneare, Marchetti (FI): “Finalmente via alle manutenzioni”

VIAREGGIO – «Finalmente anche in Toscana gli stabilimenti balneari potranno effettuare manutenzioni e ripuliture per farsi trovare pronti quando sarà possibile riaprire. Certo adesso bisogna anche che la Regione inizi a pensare ed elaborare protocolli specifici per consentire la ripresa delle attività e la riapertura delle spiagge in sicurezza. La sinistra non aspetti l’urgenza, per una volta provi a gestire la realtà»: a rilanciare sulle attività balneari è il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti.

«Sono soddisfatto per la vittoria conquistata sullo sblocco delle attività propedeutiche alla stagione – sottolinea – con la Toscana che finalmente ha ascoltato l’appello nostro e dei balneari che stavano subendo una discriminazione inspiegabile rispetto ai loro colleghi di altre regioni, Emilia-Romagna in primis. I governatori di altri territori avevano già provveduto a liberare le opere di manutenzione, qui invece non si muoveva nulla. Se il nostro sprone è servito, bene».

Marchetti è fortemente preoccupato per la tenuta del comparto balneare versiliese, ma anche per tutto quel che ruota intorno al turismo marittimo: «C’è tutto il settore dell’ospitalità, il cosiddetto Horeca – osserva Marchetti – che si affaccia a una stagione di incertezze e timori. Almeno le regole – spinge – iniziamo a scriverle così da consentire la preparazione delle imprese del turismo del mare. La questione non è di scarso rilievo, dal momento che solo in Versilia coinvolge 400 stabilimenti che danno lavoro a 1500 stagionali, i quali diventano 12mila considerando l’indotto».

Bisogna quindi andare oltre, secondo Marchetti: «Siccome il Pd e la sinistra in Toscana arrivano tardi – incalza – ora c’è già da pensare al passaggio successivo. Come dovranno essere allestiti gli stabilimenti? Perché al momento sarebbe inutile il fai-da-te in assenza di regole certe circa le misure di sicurezza anticontagio da adottare, tra distanze da rispettare ed eventuali installazioni possibili e non. La Regione deve pianificare la fase 2 con una road map chiara e tempestiva per la ripartenza».