Versiliana, lettera aperta di Ettore Neri al Commissario Priolo

PIETRASANTA – Versiliana, lettera aperta di Ettore Neri, candidato sindaco, al Commissiario Giuseppe Priolo:

Egregio dott. Priolo,

ho deciso di scriverle per evidenziare il grande imbarazzo che una parte consistente della cittadinanza sta vivendo a causa dei recenti lavori di pulizia attualmente in corso nell’area naturale della Versiliana. La Versiliana è un bene fondamentale per la storia il paesaggio della nostra cittadina. La Versiliana intesa come bosco costiero rappresenta per la nostra comunità probabilmente il bene di maggior pregio che il Comune abbia mai acquisito, grazie alla lungimirante scelta dell’allora Amministrazione di Sinistra guidata dal compianto Sindaco Rolando Cecchi Pandolfini e con il sostegno di una parte dell’allora opposizione democristiana. Strappato alla speculazione edilizia degli anni sessanta e settanta del secolo scorso è divenuta nel tempo un luogo di incontro, di germoglio di cultura e di presidio naturale e naturalistico che connota la zona di Fiumetto come una zona ambientalmente e paesaggisticamente pregiata e unica. I lavori affidati recentemente sono stati giustamente contestati da alcune associazioni ambientaliste, per il metodo di lavoro utilizzato che è considerato inopportuno per l’ambiente e la flora presente. Già ho avuto modo, insieme alle forze politiche che appoggiano la mia candidatura a Sindaco di Pietrasanta, di affermare che le perplessità e le riserve avanzate dalle associazioni ambientaliste trovano il mio consenso.

In effetti anche a me sembra che il controllo sui lavori sia flebile e mi sento di dire che pare mancare una logica complessiva capace di programmare nel tempo la giusta sequenza delle azioni necessarie e le migliori modalità per intervenire.

Ritengo pertanto che sarebbe opportuno da parte sua sospendere, in via cautelativa e prudenziale, i lavori e fornire alla città, alle associazioni ambientaliste e a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del bosco della Versiliana tutti gli elementi di conoscenza di analisi e di progettazione che hanno condotto a questo tipo di lavori.

Forse siamo ancora in tempo a correggere il tiro e a gestire il progetto in corso secondo metodologie professionali più consone al luogo e al contesto.

Credo che potrebbe essere una scelta di buon senso, una riflessione maggiore certe volte può evitare di dover intervenire successivamente quando i danni sono già stati fatti.