Versiliana, obiettivo evitare la chiusura della Fondazione: Mallegni incontra i creditori

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PIETRASANTA – Versiliana: obiettivo evitare la chiusura della Fondazione. Il Comune di Pietrasanta pronto a provarle tutte per salvare il prestigio e il futuro della Fondazione che organizza il Festival teatrale e culturale estiva. La missione è pagare i creditori, decine, per debiti accumulati che risalgono alla precedente gestione ed addirittura per fatture non pagate relative agli anni 2012, 2013, 2014 e 2015. In quattro anni la Fondazione è riuscita a maturare 840mila euro di debiti: è questa l’entità del maxi-buco. E’ stato il Sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni ad affrontare personalmente, in occasione di un incontro a Palazzo Comunale, i creditori della Fondazione Versiliana. “Anche se quei debiti non sono riconducibili alla nostra amministrazione mi sono sentito in dovere di parlare direttamente con tutti voi – ha detto riferendosi ai rappresentanti delle aziende – perché da imprenditore è inaccettabile dover aspettare anni per avere quanto dovuto. Stiamo tentando un salvataggio in extremis della Fondazione. Entro la metà di gennaio saremo in grado di saldare i debiti contratti negli anni passati per fatture mai pagate. L’alternativa, se la Fondazione Versiliana non troverà un accordo con le aziende creditrici, è la chiusura della Fondazione”. Il nuovo consiglio di gestione presieduto da Piero Di Lorenzo, ed insediato nell’ottobre 2015, ci ha messo 8 mesi per avere il quadro completo della situazione economica della Fondazione. “Prima di scegliere l’opzione chiusura vogliamo tentare l’ultima strada che è quella di un accordo collettivo con tutti i creditori. E’ l’unico modo per salvare il soggetto Versiliana. In questi mesi ci siamo mossi su più fronti con la Regione Toscana che ha gia erogato un contributo importante è ancora farà entro la fine dell’anno e con la Banca Credito. Come amministrazione abbiamo fatto la nostra parte e continueremo a farlo. Sono dispiaciuto per questa situazione e stiamo facendo di tutto per non creare ulteriore disagio a quello che le imprese hanno già accumulato. Non consentirò più alla Versiliana di andare in disavanzo in futuro. Il Comune di Pietrasanta – ha spiegato ancora – non farà mancare il suo sostegno alla Fondazione se riusciremo a salvarla”.

“La stagione estiva  2016 de La Versiliana è stata un disastro in termini di presenza e incassi: le cifre, fornite dalle Fondazione stessa dopo ripetute richieste da parte nostra, parlano chiaro: il totale  degli incassi (riferito a gli spettacoli direttamente organizzati dalla Fondazione) è di €73.027,20.Per quanto riguarda gli incassi della stagione 2015 il totale (riferito a gli spettacoli direttamente organizzati dalla Fondazione) è di €353.069,40, considerando che per altro non fu il migliore”. Questa la nota del gruppo consiliare del Pd: ” La scelta di esternalizzare l’organizzazione di una serie di spettacoli (altri 6, non si sa bene come affidati oltre agli 11 affidati tramite bando pubblico a LEG,) si è rivelata dunque un disastro: a questo punto ci chiediamo che ci sta a fare il direttore artistico (compenso di 50.000 + iva), con tanto di Segretario Artistico (5.000 + iva), Responsabile Ufficio Stampa (9.000 euro +iva) per non parlare dei compensi per l’organizzazione degli Incontri al Caffè. In base a questi numeri, siamo curiosi di vedere chi avrà il coraggio di attribuire anche un Premio di Risultato al Direttore Artistico, dopo che ha fatto crollare gli incassi. A meno che non si consideri un risultato aver portato la presenza media agli spettacoli dalle 366 persone del 2015 alle 192 di quest’anno. Un risultato però l’ha ottenuto, ha aumentato la percentuale dei biglietti omaggio dal 9 al 15%. Complimenti ! A questo punto, se il Direttore Artistico non avrà il buongusto di dimettersi, proporremo che, visti i risultati, gli venga ridotto in proporzione il compenso ad un terzo. Ci sono altri aspetti che vanno considerati, e sui quali torneremo quando il Comune e la Fondazione ci forniranno i numeri definitivi: in maniera particolare ci preoccupa il risultato di bilancio 2016, visto il dato degli incassi e la perdita del contributo del FUS. Appare chiaro che la previsione di budget predisposta dalla società di revisione e dichiarata vincolante, non verrà rispettata. E’ altrettanto chiaro che una Fondazione che registra questi miserevoli incassi non può permettersi più una struttura come quella attuale, e che dunque la scellerata gestione attuale sta mettendo a rischio anche i posti di lavoro dei dipendenti. Ma al di là dei freddi numeri, La Versiliana ha subito anche un duro colpo di immagine. Ha perso infatti l’identità di stagione di avanguardia culturale e di alto livello che la contraddistingueva nel passato (prime nazionali, grandi spettacoli, produzioni ecc.) e a livello di spettacoli commerciali è stata surclassata dalla stagione di Villa Bertelli. Difficile giustificare a questo punto il contributo della Regione Toscana, e di più, il suo ingresso come socio, in una Fondazione che non svolge più alcun ruolo culturale di livello. Crediamo sia opportuno invece chiedere alla Regione di legare qualsiasi suo intervento alla ripresa di un ruolo di eccellenza de La Versiliana. In questa ottica siamo disponibili a dare il nostro contributo alla discussione e alle decisioni da prendere”.

“I debiti – controbatte il Sindaco Mallegni – arrivano dai 10 anni di governo a Pietrasanta del Pd”.

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