Verso Brescia – Fiorentina, Montella:”Balotelli? Speriamo abbia la febbre”

BRESCIA – Stasera la Fiorentina scenderà in campo contro il Brescia, per il posticipo di una 8a giornata che ha regalato emozioni e tani gol. Importante per i viola confermare le ultime buone prestazione ed uscire dal Rigamonti con punti. Ecco le dichiarazioni del tecnico Vincenzo Montella a poche ore dalla gara.

“Avremo un ciclo di partite che non sono facili, ma contro avversarie che sono alla pari della Fiorentina – ha spiegato Montella -. Il Brescia ha giocato con onore con Juventus, Napoli e Milan restando in partita fino all’ultimo, è una squadra molto pericolosa per duelli vinti e capacità di giocare in verticale. Poi ci saranno Lazio e Sassuolo (quindi Parma e Cagliari, ndr) non è un ciclo facile, ma ci farà capire qualcosa in più in termini di crescita di squadra, del mantenimento dell’intensità”. A Brescia potrebbe giocare la stessa squadra che ha ottenuto tre vittorie consecutive e che pare offrire a Montella un assetto equilibrato, ma il tecnico viola apre a soluzioni diverse: “So bene che il salto di qualità ce lo farà fare chi ora gioca poco e alcuni ragazzi meriterebbero di giocare di più, alcuni sono sacrificati per il modulo. Vlahovic avrebbe bisogno di giocare di più e non è detto che lunedì giochi la stessa formazione di sempre”. Sicuramente la Fiorentina di Montella e di Commisso punta forte sui giovani italiani come dimostrano i vari rinnovi, ultimo in ordine di tempo quello di Venuti. “I giovani sono il nostro zoccolo duro – ha detto Montella – la società punta molto su giocatori italiani, sul concetto di identità e questo ci farà fare la differenza”.

Montella non nasconde inoltre di temere, accanto al collettivo e all’organizzazione della squadra di Corini, due individualità decisamente pericolose: “A centrocampo Tonali è un potenziale campione, in attacco Balotelli è uno che può fare gol in qualsiasi momento, è sempre decisivo. Spero che gli venga la febbre”, dice scherzando. Si parla poi del clima di entusiasmo a Firenze: “Non voglio mancare di rispetto a chi mi ha riportato qui  – ha detto Montella riferendosi alla gestione Della Valle – ma certo Commisso ha portato entusiasmo, voglia di fare, vicinanza alla gente, la gente si identifica. Commisso è ambizioso, crede nelle sue idee, crede negli italiani, nel senso di appartenenza”.

Il tecnico ha risposto anche ai giornalisti che gli chiedevano della situazione di Chiesa. “Federico sta bene, ha ripreso, si sta allenando e ovviamente lo sto valutando. Forse non è libero al 100%: domani avrò qualche chiarezza in più”. Poi per quanto riguarda il futuro del talento viola l’allenatore ha risposto: “Siamo felici sia rimasto, lui sa che per fare l’ultimo step ha bisogno di colmare quelle poche lacune che ha. Secondo me lui non si chiede del prossimo anno, alla fine della stagione mancano sette mesi. Se fossi suo fratello gli consiglierei di restare”, ha concluso Montella.