Vespri d’Organo a Pisa, gran finale

Dalle architetture sonore di Bach alle improvvisazioni contemporanee, passando per la spiritualità intensa di Messiaen: sarà un viaggio attraverso quattro secoli di musica il concerto che chiuderà la terza edizione di “Vespri d’Organo in Cattedrale”.

Domani, sabato 30 maggio alle 17 nel Duomo di Pisa, protagonista dell’ultimo appuntamento sarà László Fassang, tra gli organisti più apprezzati e versatili del panorama internazionale.

L’ingresso è libero, per un evento che conclude una stagione di grande successo, capace di richiamare oltre millecinquecento spettatori complessivi e di trasformare la Cattedrale in uno spazio d’ascolto e raccoglimento sempre più partecipato. La formula che intreccia musica sacra e riflessione spirituale si conferma così uno degli appuntamenti culturali più apprezzati della città.

Il programma attraversa epoche e linguaggi diversi: da Johann Sebastian Bach a Olivier Messiaen, passando per César Franck e Louis Vierne. Tra i momenti più attesi spicca “Rubik’s Cube” del compositore ungherese Zsigmond Szathmáry, brano contemporaneo ispirato al celebre cubo di Rubik e costruito su continui intrecci ritmici e sonori.

In scaletta anche “Transports de joie” di Messiaen, intensa pagina musicale dedicata alla gloria del Cristo risorto. A chiudere il concerto saranno alcune improvvisazioni dello stesso Fassang, celebre per la capacità di spaziare dalla tradizione classica al jazz e alla world music.

Come da tradizione, l’evento sarà introdotto da una riflessione spirituale di Severino Dianich, confermando l’identità della rassegna come momento di arte, spiritualità e partecipazione collettiva.


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