“Vi dichiaro babbo e babbo”, la sentenza del tribunale di Livorno. Donzelli (FdI): “Protesteremo”

LIVORNO – Il tribunale di Livorno, con decreto del collegio civile, presidente Gianmarco Marinai, ha autorizzato la modifica (rettifica) dei certificati di nascita di due bambini nati in California, facendo indicare che nel documento essi risultino figli di una coppia di genitori uomini: uno è il padre naturale (biologico) dei due bimbi, l’altro è il compagno sposato negli Stati Uniti, legame poi sancito con unione civile in base alla normativa italiana.
Principali motivi a base della decisione dei giudici di Livorno sono la doppia cittadinanza italo-statunitense dei bambini e la non contrarietà a principi dell’ordine pubblico, ossia ai principi fondamentali dell’ordinamento giuridico italiano, nel caso di certificati anagrafici con genitori dello stesso sesso. La coppia omosex e i due bambini vivono nel Livornese e hanno avuto assistenza nella loro causa dall’associazione Famiglie Arcobaleno.

“Protesteremo con ‘Generazione famiglia’ contro una sentenza che è un insulto alla libertà di un bambino di avere un padre e una madre. Le leggi le fa il Parlamento: la separazione dei poteri è alla base del sistema democratico”. E’ quanto afferma il capogruppo e capolista alla Camera di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, commentando la sentenza del tribunale che riconosce una famiglia con due papà. “Siamo a fianco con ‘Generazione famiglia’ che per protestare contro questa assurdità – aggiunge – porterà il 23 febbraio prossimo a Livorno il Bus della Libertà contro la colonizzazione ideologica del gender. Saremo insieme a loro per protestare contro una decisione che nei fatti apre alle adozioni gay e alla pratica dell’utero in affitto già ritenuta illegittima dalla Corte Costituzionale”, conclude Donzelli.