“Via Goito non si tocca”: il Comitato Orti Urbani controbatte a Frangerini e Salvetti

Prosegue la battaglia suon di conferenze stampa attorno agli Orti Urbani di via Goito, dopo gli incontri convocati prima da Frangerini e poi dal sindaco Salvetti oggi è stata la volta del Comitato Orti Urbani.

Gli attivisti hanno risposto punto su punto alle dichiarazioni del Comune relative agli indici edificatori e alla percentuale di occupazione del suolo, lanciando un appuntamento centrale per la protesta: tutti e tutte in piazza il 5 settembre per fermare l’ingresso delle ruspe nell’area verde.

Nel corso dell’incontro con la stampa, i portavoce del comitato hanno respinto la ricostruzione fornita dal Comune, qualificando come un’inesattezza l’affermazione secondo cui i nuovi edifici priveranno la città solo dell’1.83% di suolo naturale.

Secondo il comitato infatti la quota dichiarata non tiene conto della reale ampiezza delle aree di cantiere necessarie per la costruzione dei quattro palazzi di quattro piani. Inoltre l’edificabilità sull’area di Via Goito viene definita dal comitato come una precisa responsabilità politica dell’attuale giunta, inserita all’interno del Piano Operativo approvato lo scorso anno. Gli attivisti sottolineano che non esisteva un progetto esecutivo o una convenzione vincolante per l’amministrazione.

Il comitato ha quindi evidenziato diverse contraddizioni nelle dichiarazioni tra la ditta costruttrice Frangerini e il sindaco Salvetti. Gli attivisti ribadiscono che esistono soluzioni praticabili per tutelare l’ambiente senza privare il privato dei diritti edificatori, a patto che la Giunta avvii un confronto aperto.

“Si deve aprire subito un tavolo di confronto aperto e trasparente con la proprietà per trasferire gli indici edificatori in aree già urbanizzate da riqualificare” è la posizione espressa dagli attivisti.

Oltre ad annunciare diffide e ricorsi legali basati sulle direttive europee sul consumo di suolo e sull’articolo 41 della Costituzione, gli attivisti hanno chiarito che continueranno ad allestire presìdi fisici per ostacolare le recinzioni e i macchinari. Per sabato 5 settembre è prevista infatti una grande manifestazione di carattere nazionale a cui hanno aderito partiti e associazioni da tutta Italia.

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