Viareggio, annegato alla Lecciona: polemiche sulla sicurezza

“Come qualcuno paventava purtroppo è successo, ora bisognerà individuare le responsabilità e gli eventuali rimedi”. Il giorno dopo la persona trovata senza vita in mare nel tratto di spiaggia davanti alla Lecciona a Viareggio, il vicepresidente di Italia Nostra Versilia, Claudio Grandi, va all’attacco.

“Italia Nostra Versilia nelle scorse settimane aveva messo in risalto come fosse pericolosa la balneazione in questo tratto di spiaggia – osserva Grandi – priva di assistenza al salvamento. Con la chiusura delle spiagge libere a Viareggio, responsabilità delle amministrazioni Del Ghingaro, il numero delle persone che frequentano questa spiaggia sono in continuo aumento e con esse aumenta le probabilità che questi incidenti si verifichino. Condoglianze alla famiglia”.

Negli ultimi giorni si sono susseguiti numerosi salvataggi nello specchio d’acqua di fronte alla spiaggia libera – senza assistenza bagnanti – da parte dei bagnini degli stabilimenti balneari limitrofi che avevano denunciato a loro volta il problema. Una richiesta alla quale si era accodata anche la lista di opposizione Fermi Mai che aveva chiesto di mettere “un servizio di sorveglianza in presenza, costituito da un adeguato numero di torrette di avvistamento con pattini di salvataggio e almeno due squadre mobili a terra”.

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