Viareggio, assessore segnala in chat i posti di blocco

Ancora una volta politici nella bufera a Viareggio. Dopo il caso in primavera dove l’assessore della giunta Del Ghingaro, Rodolfo Salemi, parcheggiò l’auto senza assicurazione su un divieto di sosta – col veicolo che fu portato via dal carro attrezzi – scoppia un nuovo caso, stavolta con l’amministrazione Grilli.

Come riportano i quotidiani locali, il protagonista sarebbe sempre lo stesso Salemi, oggi non più assessore con delega alla polizia municipale. Nel gruppo Telegram da circa 5mila iscritti Anonymus Versilia, l’assessore avrebbe segnalato l’ubicazione dei posti di blocco della polizia presenti nella serata di giovedì 27 agosto a Viareggio, ovvero davanti al bagno Teresita a Città Giardino e altri due in piazza Mazzini.

La segnalazione nel gruppo da parte del politico – che avrebbe poi preferito non rispondere in merito e si attende di sapere se ci siano state clonazioni del numero o altro in merito – ha sollevato polemiche in città.

Vero che il gruppo in questione alla fine sarebbe nato proprio con l’intento – deprecabile – di segnalare posti di blocco presenti in Versilia e di per sé non costituisce reato ma il fatto che a ‘gabbare’ le forze dell’ordine dal tentativo di fare controlli sia un rappresentante delle istituzioni, non è andato giù a tante persone in città. In molti attendono repliche in merito da parte da parte dell’interessato o dall’amministrazione per spiegare l’accaduto.

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