“Governare una città non significa inaugurare cantieri aperti o fare spot televisivi con i soldi dei contribuenti”. Diventa sempre più rovente il clima della campagna elettorale viareggina. Dopo la richiesta di chiarimenti sui 24.400 euro destinati dal comune di Viareggio per servizi di comunicazione istituzionale ad una tv locale, il consigliere del gruppo misto Alessandro Santini torna a chiedere lumi all’amministrazione comunale e attacca la giunta. Stavolta, dopo chiedere “con quali soldi” candidate e candidati a sindaco vogliano mantenere le promesse elettorali su sicurezza, decoro, riqualificazione della città e politiche sociali, pone l’accento su dei capitoli dell’attuale amministrazione che definisce ‘misteriosi’.
“Lo scorso novembre – spiega Santini, che oggi corre per Marialina Marcucci – con la discrezione tipica di chi sa di fare qualcosa di difficile da giustificare, la giunta uscente ha approvato il nuovo piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028. Tra le voci scomparse figura il progetto di riqualificazione della Passeggiata, il volto stesso di Viareggio, che solo pochi mesi prima era presente con un impegno di spesa di quattordici milioni di euro. Svaniti tra un aggiornamento e l’altro, senza spiegazioni pubbliche”.
“Il caso più emblematico – prosegue Santini – resta il tentativo di avviare campagne di comunicazione istituzionale a carattere chiaramente elettorale attraverso una televisione locale, con risorse pubbliche. Un uso spregiudicato del denaro dei cittadini per costruire consenso a spese della collettività, pratica che non ha nulla da invidiare ai peggiori esempi di comunicazione politica mascherata da servizio pubblico.
Santini poi attacca i candidati a sindaco. “La candidata del sindaco uscente si presenta come continuazione naturale di chi ha prodotto questi risultati, chiedendo agli elettori di fidarsi della stessa mano che ha fatto sparire quattordici milioni dalla Passeggiata e lasciato le pinete al loro destino – afferma Santini – Il centrodestra ‘smacchiato dai simboli’, alleato con i civici delghingariani dopo anni di opposizione, promette sicurezza e decoro senza spiegare come intende finanziarli, in una coalizione tenuta insieme non da un programma ma da un accordo di potere studiato a tavolino. La candidata del PD, infine, rappresenta un partito che ha guardato per dieci anni senza mai trovare il coraggio di dire le cose come stavano. Noi
scegliamo un’altra strada: la trasparenza sui conti, la chiarezza sulle priorità, la responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche”.






