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Viareggio, attacco sessista a Sara Grilli: scatta solidarietà

È stata bersaglio di un messaggio sui social in cui si supponeva fosse arrivata ad essere candidata per motivi che sarebbero stati tutt’altro che quelli di merito. Una deprecabile uscita, fatta da un utente sul profilo Facebook di Sara Grilli, candidata per Area Civica e centrodestra, che ha scatenato lo sdegno dei presenti sulla piattaforma e chiamato a sé la solidarietà degli altri candidati e candidate alla carica di sindaco.

“Voglio esprimere solidarietà alla candidata Sara Grilli per le parole offensive e lesive dell’immagine e della dignità della persona, della donna e della professionista – commenta Marialina Marcucci, candidata come indipendente – La battaglia per riconoscere l’uguaglianza di trattamento per le donne è ancora lunga e deve essere portata avanti anche con il contributo degli uomini che si indignano davanti a queste frasi. Le donne sono una grande risorsa della società, la forza è nel loro dna, e colpire sul piano sessuale è un atto riprovevole di chi non ha contenuti e vuole generare odio e violenza”.

Anche Federica Maineri, candidata espressione delle primarie del centrosinistra, dice la sua. “Attacchi di questo tipo non vengono mai espressi quando al centro del dibattito è presente un uomo – osserva Maineri – per questo non colpiscono solo una persona ma tutte noi donne. Questi attacchi, da parte di chi non ha il coraggio di metterci la faccia, impoveriscono il dibattito pubblico e vanno contrastati con determinazione. Queste forme di violenza devono vederci tutte e tutti insieme, al di à del colore politico, per una battaglia di civiltà e di equità”.

“La politica è confronto, anche aspro, ma deve sempre restare nell’alveo del rispetto umano e civile – gli fa eco Christian Marcucci, candidato per la lista civica ‘Viareggio Torre del Lago – La rinascita’ – Voglio esprimere la mia massima vicinanza e la mia totale solidarietà a Sara Grilli per l’inqualificabile commento sessista ricevuto sui social. È inaccettabile che nel 2026 ci sia ancora chi pensa di poter utilizzare l’insulto di genere come arma politica o personale. Condanno fermamente questo gesto: forza Sara, il confronto continui sui temi e sulle idee, mai sul fango”.


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