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Viareggio, Baldini: “Del Ghingaro voleva fare un centro commerciale al posto del Politeama”

“L’amministrazione comunale Del Ghingaro non ha fatto niente per rilanciare il Politeama. Anzi ci fu la convinzione, in un determinato momento, che si pensasse alla trasformazione del Politeama in un centro commerciale”.

Massimiliano Baldini, ex consigliere regionale della Lega, ripercorre la recente storia ‘politica’ del teatro Politeama, chiuso nel 2018 e oggi al centro del dibattito sul suo possibile recupero dopo che nei giorni scorsi il sindaco Giorgio Del Ghingaro aveva spiegato attraverso un video diffuso sui social le motivazioni per cui la giunta aveva preferito investire sull’acquisto del teatro Eden invece che sulla storica struttura nata nel 1869.
“Quando nel 2018 la famiglia Scarpellini riconsegnò il cinema – prosegue Baldini – era in discussione il regolamento urbanistico. Regolamento urbanistico che all’articolo 23 delle note tecniche di attuazione prevedeva la possibilità di trasformare la destinazione urbanistica sotto la categoria del commercio al dettaglio rispetto a quello che invece normalmente era l’area turistico-ricettiva e comunque teatrale culturale. Questo fatto ci fece immediatamente allarmare, non solo noi, ma tanti in città. Così come fu un elemento di discussione, l’avviso pubblico che fu pubblicato il 5 novembre del 2018 e dove si prevedeva la possibilità che la concessione messa a gara potesse essere spacchettata in più attività commerciali”.

Di conseguenza Baldini insieme a Maria Domenica Pacchini e Annamaria Pacilio presentarono una osservazione al regolamento urbanistico che prevedeva la determinazione di un invariante strutturale che avrebbe bloccato la struttura del Politeama come riferimento strettamente culturale.

“Quella osservazione fu bocciata nelle fasi di avvio del dell’approvazione del regolamento – chiarisce Baldini – E allora noi cosa facemmo? Chiedemmo all’amministrazione comunale che utilizzasse il testo unico dei beni culturali per far riconoscere al Politeama, che era immobile più vecchio di 70 anni, il vincolo di interesse culturale. Lo chiedemmo, anche formalmente, in consiglio comunale ma naturalmente nessuno ci dette ascolto perché evidentemente non era un interesse né una priorità dell’amministrazione Del Ghingaro”.

“Quindi il 23 novembre del 2018, ho qui la pec di quei tempi che discussi anche in consiglio comunale – prosegue Baldini – noi mandammo all’agenzia del Demanio a Roma, al Ministero dei Beni Culturali, al sindaco di Viareggio e al segretario comunale, l’istanza di avvio della procedura di verifica di interesse culturale per quanto riguarda il Politeama che di lì a breve, anche grazie al lavoro formale della soprintendenza, fu riconosciuta formalmente. Ed è solo grazie a questa operazione che certamente il cinema teatro Politeama oggi non può essere toccato dal punto di vista della sua destinazione che è solo e soltanto quella culturale. Tutto questo per dire che l’amministrazione comunale di Del Ghingaro, sia nel primo che nel secondo mandato, non ha fatto niente per il Politeama. E lo dico anche perché, a suo tempo, prendendo ad esempio il comune di Forte dei Marmi, suggerimmo l’ipotesi anche di utilizzare le normative sul federalismo demaniale culturale che prevedeva un ingente numero di risorse per poter intervenire. Ma anche lì, naturalmente, non fummo considerati, anzi, fummo, come dire, messi proprio da parte”.

Baldini chiude lanciando un appello a candidate e candidati sindaco. “Credo che l’obiettivo di chi farà il sindaco dal 2026 in avanti – conclude Baldini – sia anche quello di salvaguardare e rilanciare la struttura del Politeama perché è un patrimonio culturale, non solo viareggino o versiliese, ma in realtà toscano e nazionale per l’importanza dei personaggi che sono passati dal nostro teatro”.

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