Un affidamento che ha sollevato un vespaio di polemiche. È quello fatto dal comune di Viareggio a 50 Canale per la realizzazione entro il 30 luglio, come recita il disciplinare presente sul sito del Comune, “di 10 trasmissioni televisive su tematiche amministrative ed istituzionali, della durata di almeno 25 minuti ciascuna, con repliche da mandare in onda almeno 6 volte per ciascuna trasmissione, nonché la realizzazione di 10 mini focus di approfondimento della durata di 3 minuti ciascuno con repliche da mandare in onda almeno 6 volte per ciascun focus; entrambi i servizi dovranno trovare diffusione su emittenti di livello regionale”.
Un affidamento dal costo di 24400 euro ratificato con la determina dirigenziale numero 637 dello scorso 31 marzo. “Una cifra paragonabile al costo annuo di un ufficio stampa comunale – osserva Alessandro Santini, consigliere comunale del gruppo misto che oggi corre per Marialina Marcucci – a 40 giorni esatti dalle elezioni. Beneficiaria è Canale 50 Srl, con sede a Pisa, individuata mediante affidamento diretto sulla piattaforma Start della Regione Toscana. A Viareggio opera anche Noi TV, emittente televisiva locale di riferimento: nessun elemento pubblicato spiega perché non sia stata coinvolta nella procedura, nemmeno in forma comparativa”.
Per cercare di capirne il motivo, Santini avrebbe chiesto lumi al Comune. “Ho immediatamente richiesto, a mezzo Pec, la trasmissione dell’allegato denominato ‘Elementi contrattuali/Disciplinare del servizio’, espressamente richiamato dalla determina come parte sostanziale dell’affidamento, ma non accessibile accanto all’atto pubblicato sull’Albo Pretorio – puntualizza Santini – Senza quel documento è impossibile verificare cosa sia stato effettivamente acquistato, con quali contenuti e con quale tempistica”.
Per Santini “Si tratta di un’omissione grave, perché è proprio dall’esame di quegli atti che dipende la verifica di conformità alla legge 28/2000, la quale in periodo preelettorale impone che la comunicazione pubblica sia rigorosamente impersonale e limitata all’indispensabile. Il testo pubblicato non reca motivazione rafforzata sul punto”.
“Un ulteriore profilo – prosegue l’ex assessore – desta non poca perplessità sul piano contabile: 1.720 euro del corrispettivo sono imputati al capitolo ‘Quote associative Info Giovani’, classificazione che appare manifestamente incongruente con l’oggetto del contratto e che richiede spiegazione puntuale”.
Il consigliere prosegue puntualizzando che “Non si tratta di polemica pregiudiziale.Viareggio soprattutto. Sempre – sottolinea Santini – Si tratta di esigere ciò che lo Stato di diritto impone: trasparenza piena, motivazioni documentate, confronto concorrenziale leale. Quando si spende denaro pubblico per acquisire visibilità televisiva alla vigilia di elezioni comunali, formule generiche non bastano. Attendiamo la trasmissione degli atti e ci riserviamo ogni ulteriore iniziativa istituzionale e politica”.
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